Maxitruffa sui bonus edilizi da 17 milioni a Bari: il coinvolto confessa tutto

La truffa, messa in piedi dal pregiudicato barese Giuseppe De Scala insieme alla sua famiglia, si era sviluppata attraverso una serie di pratiche fraudolente legate all’utilizzo dei bonus edilizi previsti dal governo per favorire la ristrutturazione e la riqualificazione degli immobili

Un’importante svolta nelle indagini sulla maxitruffa legata ai bonus edilizi da 17 milioni di euro, che ha coinvolto la città di Bari. Donato Petrara, 46 anni, residente a Santeramo in Colle, ha reso una “piena confessione” durante l’interrogatorio di garanzia, ammettendo il suo ruolo nell’organizzazione criminale che ha messo in atto la frode. La truffa, messa in piedi dal pregiudicato barese Giuseppe De Scala insieme alla sua famiglia, si era sviluppata attraverso una serie di pratiche fraudolente legate all’utilizzo dei bonus edilizi previsti dal governo per favorire la ristrutturazione e la riqualificazione degli immobili.

Il sistema messo in atto dalla banda prevedeva l’uso di documentazioni false, finalizzate ad ottenere fondi pubblici destinati a interventi edilizi mai realizzati. L’operazione, scoperta dalle forze dell’ordine, ha portato alla luce un meccanismo collaudato che ha visto coinvolti numerosi professionisti e imprenditori del settore, tutti destinati ad arricchirsi illegalmente grazie a questa maxi-truffa.

Petrara, che era considerato uno degli elementi chiave dell’organizzazione, ha confessato di aver partecipato attivamente alla frode, collaborando con De Scala e con i membri della sua famiglia, che gestivano l’operazione. La confessione di Petrara ha rappresentato un passo importante per gli investigatori, che ora sono in grado di ricostruire con maggiore precisione la portata e il funzionamento della truffa.

Nonostante il parere negativo della Procura di Bari, il giudice per le indagini preliminari, Antonella Cafagna, ha deciso di revocare l’obbligo di firma precedentemente imposto a Petrara. La decisione è arrivata dopo aver preso atto della confessione dell’indagato, che ha fornito dettagli importanti sulle modalità della truffa. De Scala, invece, rimane in carcere, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La maxitruffa sui bonus edilizi ha suscitato un forte allarme a livello locale, in quanto ha messo in evidenza come un intero sistema di benefici pubblici sia stato abusato da una rete criminale ben strutturata. Le indagini continuano, con l’obiettivo di individuare tutti i responsabili e fare piena luce su un meccanismo fraudolento che ha sottratto ingenti somme di denaro pubblico.

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