La IV Commissione regionale approva all’unanimità il disegno di legge per valorizzare l’oleoturismo, mentre la VI Commissione mantiene alta l’attenzione sulla vertenza AC Boilers. Focus anche sul piano da 30 milioni per la Xylella e sulle criticità legate alla gestione di Castel del Monte
Legge sull’oleoturismo: la Puglia punta su un settore strategico
La IV Commissione del Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il disegno di legge che disciplina l’oleoturismo, un’iniziativa che punta a rafforzare la competitività della filiera olivicola-olearia pugliese e a integrarla con il settore turistico.
Il provvedimento, proposto dal presidente della Commissione Francesco Paolicelli, sarà discusso in Consiglio regionale l’11 marzo per l’approvazione definitiva.
«Con questa legge vogliamo trasformare l’olio extravergine di oliva pugliese in un volano di sviluppo per il turismo esperienziale e l’economia locale, proprio come è stato fatto con l’enoturismo negli ultimi anni» ha dichiarato Paolicelli.
La normativa promuove esperienze legate alla cultura dell’olio extravergine di oliva, prevedendo visite guidate nei frantoi e negli oliveti, percorsi formativi, degustazioni e attività didattiche. Inoltre, introduce la SCIA unica (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per ridurre gli ostacoli burocratici per le imprese agricole.
«Abbiamo voluto rendere più accessibile questa opportunità per le imprese, evitando lungaggini amministrative e permettendo agli operatori di avviare le loro attività in modo più rapido ed efficace» ha aggiunto Paolicelli.
Agricoltura: il piano da 30 milioni per la Xylella e il tributo 630
Durante i lavori della IV Commissione, l’assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia ha aggiornato i consiglieri sugli esiti dell’incontro ministeriale del 26 febbraio, in cui si è discusso del piano da 30 milioni per la Xylella e del controverso tributo 630 per i consorzi di bonifica.
Pentassuglia ha riferito che il governo nazionale si è detto disponibile a valutare revisioni e semplificazioni per accelerare l’attuazione del piano Xylella, mentre sul tributo 630 il Ministero sta conducendo una fase istruttoria per valutare possibili esenzioni per le aziende agricole colpite dalla crisi.
Il consigliere Antonio Scalera ha commentato con preoccupazione la situazione del tributo 630: «È arrivato il momento che il Governo Regionale si assuma le proprie responsabilità sulla questione del tributo 630 per ridare fiducia e dignità al mondo agricolo, motore trainante dell’economia della nostra regione».
AC Boilers Gioia del Colle: scongiurata la chiusura, ma la battaglia continua
La VI Commissione, presieduta da Lucia Parchitelli, ha affrontato la delicata questione della vertenza AC Boilers, che coinvolge circa 140 lavoratori dello stabilimento di Gioia del Colle.
L’incontro ministeriale del 4 marzo ha portato a una svolta: lo stabilimento non farà più parte del gruppo Mutares (ex Sofinter), ma la continuità produttiva sarà garantita. L’azienda dovrà affidare la vendita a un advisor e fino al completamento della cessione saranno garantiti ammortizzatori sociali per i dipendenti.
«Se fino a pochi giorni fa i lavoratori pugliesi rischiavano di perdere il proprio futuro, oggi questo rischio è scongiurato. Ma la priorità deve restare una: garantire la dignità del lavoro e delle famiglie coinvolte» ha dichiarato Parchitelli.
Anche i consiglieri del M5S hanno ribadito il loro impegno sulla vertenza: «Abbiamo sempre seguito da vicino questa vicenda, incontrando i lavoratori e chiedendo a più riprese l’intervento del Governo. Continueremo a monitorare gli sviluppi e a sostenere la battaglia per il futuro di questi operai» hanno dichiarato Marco Galante, Grazia Di Bari, Cristian Casili e Rosa Barone.
La prossima tappa della trattativa sarà l’incontro al Ministero il 25 marzo, in cui verranno analizzate le offerte di possibili investitori.
Castel del Monte: calo del turismo e problemi di gestione, audizione in Commissione
La VI Commissione ha discusso anche il caso di Castel del Monte, patrimonio UNESCO dal 1996, che per la prima volta in dieci anni non figura più tra i 30 monumenti statali più visitati in Italia.
La consigliera Grazia Di Bari (M5S) ha chiesto chiarimenti sulla gestione del sito e sulle lamentele dei tour operator, che denunciano carenze nei servizi, trasporti inadeguati e difficoltà di accesso per le persone con disabilità.
«Castel del Monte è un simbolo della Puglia e del nostro patrimonio culturale. Non possiamo permettere che il riconoscimento UNESCO venga messo a rischio per una cattiva gestione» ha dichiarato Di Bari, criticando l’assenza degli assessori regionali competenti durante l’audizione.
Anche la consigliera Tonia Spina (FdI) ha espresso preoccupazione: «I numeri parlano chiaro: il turismo a Castel del Monte sta calando. È inaccettabile che non si abbia ancora una strategia chiara per la valorizzazione del sito».
Di Bari e Spina hanno annunciato che chiederanno una nuova audizione in Commissione, coinvolgendo rappresentanti delle guide turistiche, gestori dell’infopoint e associazioni per la tutela delle persone con disabilità.
Conclusioni: tra nuove opportunità e battaglie ancora aperte
La IV e la VI Commissione del Consiglio regionale hanno affrontato tematiche cruciali per il futuro economico e sociale della Puglia.
Da un lato, l’approvazione della legge sull’oleoturismo apre nuove prospettive per il settore agricolo e turistico, mentre le trattative su AC Boilers e Castel del Monte evidenziano la necessità di un impegno concreto per la tutela del lavoro e del patrimonio culturale.
I prossimi appuntamenti in Consiglio regionale e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy saranno decisivi per il futuro di questi dossier.








