Nel cuore del borgo un omaggio ad Adriana Notte, Irina Hale, Lisetta Carmi e Maria Luisa Herrmann, donne che hanno intrecciato arte, cultura e spiritualità con il territorio
Un omaggio alla memoria e alla creatività femminile nel cuore della Valle d’Itria. A Cisternino, domenica 8 marzo alle ore 11, la Commissione Pari Opportunità del Comune di Cisternino presenta l’iniziativa delle “Panchine delle donne”, dedicata a quattro figure straordinarie che hanno scelto il borgo come luogo di vita e di ispirazione. Le panchine di piazza Lagravinese saranno infatti intitolate a Adriana Notte, Irina Hale, Lisetta Carmi e Maria Luisa Herrmann, protagoniste di percorsi culturali, artistici e spirituali che hanno lasciato un segno profondo nella comunità.
Un omaggio a quattro donne che hanno scelto Cisternino
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di ricordare e valorizzare quattro personalità che, pur provenendo da esperienze e contesti diversi, hanno trovato in Cisternino una casa e una fonte di ispirazione.
Adriana Notte è stata una figura legata profondamente all’arte e alla memoria culturale del territorio. Con la sua sensibilità artistica e il legame con l’eredità del padre Emilio Notte, ha raccontato la luce e l’identità della terra pugliese attraverso poesie, saggi e dipinti.
Accanto a lei viene ricordata Irina Hale, artista internazionale e illustratrice eclettica. La sua presenza nel borgo ha rappresentato un incontro tra creatività globale e vita quotidiana della Valle d’Itria, dove ha scelto di vivere con poetica semplicità tra i trulli.
Tra le figure celebrate c’è anche Lisetta Carmi, fotografa di fama mondiale e protagonista di una ricerca artistica e spirituale profonda. Proprio nella quiete della Valle d’Itria ha fondato un ashram ispirato a Bhole Baba, dedicandosi alla spiritualità e lasciando un segno importante nella cultura contemporanea.
Infine Maria Luisa Herrmann, studiosa appassionata di archeologia e tradizioni locali, scomparsa nel 2026. Il suo lavoro di ricerca ha contribuito a custodire e raccontare la storia del paese, rafforzando il legame tra memoria, identità e comunità.
Le panchine come luogo di memoria e incontro
Le panchine dedicate alle quattro “cistranesi adottive” rappresentano uno spazio simbolico nel cuore del borgo. Ogni panchina sarà accompagnata da una targa con un codice QR, che permetterà ai visitatori di scoprire la storia e il percorso umano e culturale di queste donne.
L’iniziativa trasforma così un semplice luogo di sosta in un momento di riflessione e conoscenza. Sedersi su queste panchine significa entrare in contatto con l’arte, la spiritualità e la storia di figure che hanno contribuito a rendere Cisternino un luogo di incontro tra talenti e culture diverse.
L’inaugurazione delle Panchine delle donne rappresenta un gesto simbolico ma significativo per la comunità di Cisternino. Attraverso questo progetto la memoria di Adriana Notte, Irina Hale, Lisetta Carmi e Maria Luisa Herrmann continua a vivere nel quotidiano del paese, ricordando l’incontro fecondo tra il talento di queste grandi donne e l’accoglienza del territorio.
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