Operazione congiunta dei Carabinieri del Comando Antifalsificazione Monetaria e della Sezione Cyber di Lecce, con il supporto di Europol: individuata una sofisticata rete criminale attiva a livello europeo grazie all’analisi della blockchain e a una traccia lasciata su Tripadvisor. Sequestrati 40.000 euro falsi, apparecchiature e un innovativo incisore per monete da 2 euro
È il risultato di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, l’operazione che ha portato allo smantellamento di una sofisticata stamperia clandestina attiva nel Salento e specializzata nella produzione e distribuzione online di banconote false su scala nazionale e internazionale.
A condurre l’operazione sono stati i Carabinieri della Sezione Criptovalute del Comando Antifalsificazione Monetaria, con il supporto della Sezione Cyber del Nucleo Investigativo di Lecce e dei Comandi Provinciali dell’Arma di Lecce, Lodi, Padova e L’Aquila. Decisivo anche il contributo di tre specialisti di Europol.
Le indagini, avviate nel corso del 2024, hanno portato all’emissione di tre misure cautelari personali nei confronti di soggetti residenti nei comuni di Lido Marini (LE), Lodi (LO), Padova (PD) e Poggio Picenze (AQ), ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla produzione e distribuzione di valuta falsa (artt. 416, 453 c.p.) e autoriciclaggio (art. 648-ter c.p.).
Il punto di svolta nelle indagini è arrivato grazie all’analisi avanzata della blockchain: i militari, attraverso tecniche sofisticate di deanonimizzazione, sono riusciti a risalire all’identità degli acquirenti e dei membri della rete criminale, che operava prevalentemente su canali Telegram, utilizzando criptovalute per le transazioni. Un dettaglio curioso ha dato un’ulteriore spinta all’identificazione di uno dei promotori dell’organizzazione: una recensione pubblicata su Tripadvisor, in cui l’autore aveva usato lo stesso nickname impiegato nelle chat clandestine.
Durante le perquisizioni, è stata scoperta una stamperia nascosta in un’abitazione privata, dotata di attrezzature all’avanguardia capaci di produrre banconote di elevatissima qualità tecnica, come confermato dal National Analysis Centre della Banca d’Italia. Le banconote rientravano in tre nuove classi di contraffazione, considerate particolarmente insidiose.
Ma l’ambizione del gruppo criminale non si fermava alla carta: è stato infatti sequestrato un innovativo macchinario di incisione laser, progettato per produrre monete false da 2 euro, un metodo mai rilevato prima in Italia né all’estero. Le spedizioni del denaro contraffatto, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, raggiungevano anche Francia, Spagna, Germania, Austria e Belgio, delineando un vero e proprio mercato parallelo. Il giro d’affari illecito è stato preliminarmente stimato in oltre 180.000 euro.
Nel corso delle operazioni odierne, oltre ai tre arresti, è stato perquisito anche un quarto soggetto coinvolto a vario titolo nella rete. Complessivamente, sono stati sequestrati 40.000 euro falsi di vario taglio, tre stampanti, l’incisore laser, diverse monete false già coniate e numerosi dispositivi elettronici.
Fondamentale per il successo dell’operazione il contributo di Europol, che ha garantito un rapido ed efficace flusso informativo tra le forze dell’ordine coinvolte, rafforzando la cooperazione internazionale nella lotta al crimine nel settore del falso monetario.
I provvedimenti eseguiti, emessi in sede di indagini preliminari, sono soggetti a impugnazione e i destinatari degli stessi sono da considerarsi, allo stato, persone sottoposte alle indagini e dunque presunti innocenti fino a sentenza definitiva.








