Padre picchiato davanti al figlio fuori dallo stadio San Nicola di Bari, tre arresti

Dopo quanto accaduto all’esterno dello stadio, tre arresti per rissa aggravata. La reazione della politica: Il Consigliere Luigi Caroli (FdI) «Serve una svolta legislativa». L’europarlamentare Valentina Palmisano (M5S): «Scene raccapriccianti, lo sport così allontana le famiglie»

Una domenica che doveva essere di sport, si è trasformata in un incubo. Fuori dallo stadio San Nicola di Bari, al termine dell’incontro di Serie B tra Bari e Pisa, si sono consumati attimi di violenza che hanno scioccato non solo il mondo del calcio, ma anche l’opinione pubblica. Tre persone, di 33, 41 e 49 anni, sono state arrestate dalla Polizia di Stato con l’accusa di rissa pluriaggravata, al termine di un’indagine rapida ed efficace coordinata dalla Digos della Questura di Bari.

Tra le immagini più drammatiche, diventate virali sui social, quelle di un padre selvaggiamente picchiato a pochi metri dal figlio, visibilmente terrorizzato e in lacrime. Ma dalle indagini è emerso che l’uomo, poco prima, avrebbe lui stesso aggredito un altro tifoso con un colpo violento al volto, scatenando così una reazione a catena. Un’escalation di violenza in un contesto già carico di tensione, segnato dalla protesta della tifoseria organizzata barese contro la presidenza della società.

Gli ultras, infatti, avevano lasciato la curva nord dopo pochi minuti dall’inizio della gara, radunandosi prima nel parcheggio adiacente e poi sotto la tribuna d’onore per continuare la contestazione. È in questo clima acceso che si sono verificati gli scontri, culminati nel pestaggio ripreso parzialmente da un video amatoriale.

Il presidente della Commissione di studio e d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, Luigi Caroli, ha commentato con amarezza l’accaduto: «Un padre picchiato davanti al proprio figlio per uno zainetto dimenticato, un tifoso aggredito per aver rifiutato di abbandonare la curva. Cosa si può fare per fermare questa violenza assurda e sconsiderata? La vera sfida è cambiare la mentalità di chi considera lo stadio una zona franca, dove tutto è lecito». Caroli ha annunciato che ascolterà in audizione il presidente regionale della Federazione Calcio, alcuni dirigenti di club e persino capi ultras, per proporre soluzioni concrete a livello legislativo.

Dura anche la presa di posizione dell’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle, Valentina Palmisano: «Le scene all’esterno dello stadio sono raccapriccianti e incompatibili con i valori dello sport. Fortunatamente il bambino non ha riportato danni fisici, ma resterà segnato da un trauma. È ora di restituire al calcio il volto di una passione sana e sicura».

Intanto la Procura prosegue con le indagini. Gli arresti sono avvenuti in flagranza differita, grazie alla visione delle immagini di videosorveglianza, e il Questore di Bari valuta ora l’adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi, tra cui il Daspo. Resta l’amara consapevolezza che, ancora una volta, il calcio italiano si trova costretto a fare i conti con una deriva violenta che mina alla base la sua funzione aggregativa e sociale.

C’è bisogno di risposte, ma soprattutto di coraggio: quello di cambiare davvero le regole del gioco, prima che sia troppo tardi.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE