Paul Haggis prosciolto: cadono le accuse di violenza sessuale. “La fine di un incubo”

Il regista premio Oscar era stato arrestato nel 2022 a Ostuni con l’accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni: oggi il gip di Brindisi ha disposto l’archiviazione del caso per infondatezza della notizia di reato, ponendo fine a due anni di battaglia legale

di CATERINA SOLLAZZO – Paul Haggis, regista e sceneggiatore canadese di fama internazionale, è stato definitivamente prosciolto dalle accuse di violenza sessuale aggravata e lesioni. Il gip del Tribunale di Brindisi ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta che, nel 2022, aveva portato l’autore premio Oscar agli arresti domiciliari per 14 giorni.

Il caso aveva suscitato clamore mediatico a livello globale, in un contesto internazionale particolarmente sensibile a tematiche legate agli abusi nel mondo del cinema.

I fatti risalgono al giugno del 2022, quando Haggis si trovava a Ostuni, in provincia di Brindisi, ospite in un bed and breakfast in occasione dell’Allora Fest. Con lui, una donna inglese di 28 anni che lo accusò di aver avuto rapporti sessuali senza consenso.

Le accuse furono immediatamente gravi: violenza sessuale aggravata e lesioni personali. Tuttavia, nel corso delle indagini, non sono emerse prove sufficienti a sostenere la tesi dell’accusa, portando il giudice per le indagini preliminari a chiudere il procedimento.

“La fine di un incubo” – così hanno definito l’esito giudiziario i legali di Haggis, Michele Laforgia e Daniele Romeo – “un incubo che ha ingiustamente spezzato la carriera di un genio del cinema, premio Oscar nel 2006 e apprezzato in tutto il mondo per la sua sensibilità artistica e il suo impegno”.

Il riferimento è anche al contesto in cui avvenne l’arresto: il mondo del cinema, in particolare statunitense, era allora profondamente scosso da una serie di scandali legati al movimento #MeToo, che aveva portato alla luce numerosi episodi di abusi e molestie.

Ora, con la decisione della magistratura italiana, Haggis vede riabilitata la propria figura pubblica e professionale. Da tempo residente in Italia, ha appreso la notizia con sollievo, pronto a voltare pagina dopo due anni di battaglie legali e sofferenza personale.

Per chiarire ulteriormente i dettagli della vicenda e condividere le proprie riflessioni, il regista parteciperà a una conferenza stampa convocata per domani, giovedì 8 maggio, alle ore 10.30, presso gli uffici di Polis Avvocati, in via Arcivescovo Vaccaro 45 a Bari. Al suo fianco, i legali Michele Laforgia e Daniele Romeo.

La vicenda si chiude così, non solo dal punto di vista legale, ma anche umano e professionale.

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