Si è evidenziato come la formazione assuma un ruolo sempre più centrale nei processi di crescita e di sviluppo economico, soprattutto in sistemi produttivi in rapido cambiamento e per questo alla costante ricerca di competenze
L’innovazione come leva di sviluppo dei territori e come priorità da perseguire anche nelle politiche attive per il lavoro: è questo il messaggio scaturito dalla round table su “Lavorare al futuro, formazione e politiche attive del lavoro a sostegno dell’innovazione” che ha concluso la seconda giornata del Taranto Innovation Summit in svolgimento nel Relais Histò. L’evento è organizzato da Programma Sviluppo ed ha come partner istituzionali il Comune di Taranto ed il Dipartimento Jonico dell’Università “A. Moro” di Bari.
La tavola rotonda, moderata da Marco Sebastio, ha evidenziato come la formazione assuma un ruolo sempre più centrale nei processi di crescita e di sviluppo economico, soprattutto in sistemi produttivi in rapido cambiamento e per questo alla costante ricerca di competenze.
«La sfida che abbiamo di fronte – ha detto Silvio Busico, direttore generale di Programma Sviluppo – è di investire in innovazione per colmare il mismatch tra domanda e offerta». All’innovazione, infatti, sono riservate le risorse finanziarie per gli ITS Academy (Istituti Tecnologici Superiori) recentemente ripartite.
La Puglia ha ottenuto una dotazione di 106 milioni di euro complessivi per i suoi sette ITS, risultando la seconda regione d’Italia, alle spalle della Lombardia. Al confronto sono intervenuti Anna Cammilleri, consigliera del presidente Emiliano per le Politiche integrate su Istruzione, Formazione e Lavoro; Gabriele Valerio, funzionario della Regione Puglia responsabile del sistema ITS; Rossana Ercolano, Regione Puglia sezione Formazione Sistema competenze; Luigia Tocci, direttore ITS Logistica Puglia; Pina Antonaci, presidente ITS Turismo; Daniela Talà, di Anpal; Fabio Viola, metaverso design; Marco Amadori di InBitcoin.
DAY 2: è stato incentrato anche sui diversi aspetti del web 3.0. I bitcoin sono una realtà diffusa, eppure nei confronti della moneta virtuale, resiste una buona dose di diffidenza. Ferdinando M. Ametrano Docente del corso Bitcoin e Blockchain Technology dell’Università Bicocca ne ha illustrato il funzionamento. «Bitcoin – ha detto – è decentralizzato, ha bassissimi costi di transazione, sicuro, non falsificabile, transnazionale. Ma soprattutto, il numero di Bitcoin è limitato, questo lo rende un bene scarso. È l’equivalente digitale dell’oro. È un nuovo asset di riserva mondiale. Bitcoin è da paragonare con l’oro, non con le attuali monete governative».
Inoltre, si tratta di un sistema con elevati standard di sicurezza, ha spiegato Marco Amadori founder di InBitcoin. «La rete Bitcoin è sicura – ha detto – perché è un’estrazione casuale crittografica, nessuno può controllarla e tantomeno operare con intenzioni malevoli. Il processo di mining (estrazione di Bitcoin) limita gli sprechi e ottimizza i consumi. Non ha bisogno di infrastrutture e impiega il 70% di energie rinnovabili. In Bitcoin Valley, in Trentino, effettuiamo mining con energia 100% rinnovabile».
TARANTO INNOVATION COMPETITION: Il web è anche una straordinaria opportunità per fare impresa. Nuovi business, nuovi servizi, nuove tecnologie, nuove idee, animeranno la competition tra startup che prenderà il via domani e si concluderà giovedì 8 giugno. “Taranto Innovation Competition”, questo il titolo del contest, autentica sfida tra alcune delle più interessanti startup che si confronteranno in una pitch session per presentare progetti e servizi innovativi negli ambiti della sostenibilità e del One Health. Il vincitore del Contest si aggiudicherà il titolo “Taranto Innovation Award” che permetterà di validare il servizio presentato con il Comune di Taranto o con uno dei partner del Distretto d’Innovazione.
PORT PLUS: Sempre domani, sotto la cornice del Taranto Innovation Summit, si svolgerà la conferenza internazionale “Scenari di rischio e prevenzione nei porti dell’area adriatico-ionica”. L’evento, rientra nel progetto di cooperazione INTERREG IT-AL-ME “PORTS PLUS” e si svolgerà dalle 9.30 alle 16.30 nella Sala Frantoio del Relais Histò.
Previsti tre panel con la partecipazione di relatori provenienti dalle Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e Adriatico Meridionale, del Dipartimento Protezione Civile di Regione Puglia, della ONG Jonian Dolphin Conservation, nonché dei Partner implicati nel progetto. Dopo un talk di riflessione sugli scenari di rischio e le strategie di prevenzione delle principali infrastrutture portuali, si passerà a una sessione tecnica sul rischio ambientale per i particolari ecosistemi del Golfo di Taranto e delle Bocche di Kotor. Nel pomeriggio il focus sulle professionalità implicate nella safety portuale, e sul ruolo strategico della formazione tecnica superiore e di quella aziendale per il personale in servizio.
L’evento è accreditato presso l’Ordine degli Ingegneri di Taranto per la valenza di attività di formazione continua per i professionisti del territorio. Il Progetto INTERREG “PORTS PLUS” ha come obiettivo la promozione di attività di aggiornamento sul tema dell’innovazione nei metodi e processi dei porti dell’area adriatico-ionica, e vede coinvolti in attività di cooperazione l’Associazione Programma Sviluppo, l’Università del Montenegro, l’Istituto Albanese dei Trasporti e ITS Logistica Puglia in qualità di capofila del partenariato.








