Xylella a Minervino Murge, Montaruli (UniPuglia) in Commissione regionale: «Caso isolato che preoccupa ancora di più»

Il presidente di UniPuglia chiede rigore nelle ordinanze e nella pulizia dei terreni pubblici. Pentassuglia: «Qualcuno deve imparare a farle». Intanto ad Andria le aree comunali diventano un pericolo per la collettività

Un solo albero infetto da Xylella fastidiosa, rinvenuto a Minervino Murge, ma tanto basta per far scattare l’allarme. Il tema è stato al centro della seduta della IV Commissione consiliare permanente della Regione Puglia, tenutasi giovedì 5 giugno, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura Donato Pentassuglia e dei principali rappresentanti del comparto agricolo.

Tra questi, l’intervento più diretto è stato quello di Savino Montaruli, presidente UniPuglia e portavoce del Comitato Liberi Agricoltori Andriesi, unico rappresentante civico non politico a intervenire in audizione. Montaruli ha lanciato un monito chiaro: «Il caso isolato di Minervino ci preoccupa ancora di più: come è arrivata la sputacchina, vettore del patogeno, in un’area così lontana da quelle già infette?»

Il sindacalista ha anche sollecitato la piena responsabilizzazione degli enti pubblici nella gestione del territorio, chiedendo manutenzione costante dei terreni di proprietà comunale e provinciale, citando l’esempio della Tenuta Papparicotta, già oggetto di esposti che hanno portato a interventi di bonifica. Sotto accusa anche la scarsa applicazione del Tributo 630, tema su cui i Liberi Agricoltori si battono da anni in sede amministrativa e giudiziaria.

L’assessore Pentassuglia ha condiviso le preoccupazioni espresse e ha risposto con fermezza: «Qualcuno deve imparare a fare le ordinanze», sottolineando la responsabilità dei Comuni nell’imporre e far rispettare le misure di prevenzione e contenimento. Ha poi assicurato una verifica immediata sulla pulizia dei canali, accogliendo l’ulteriore richiesta formulata da Montaruli.

Apprezzamento è giunto anche alla consigliera Grazia Di Bari per aver portato all’attenzione la questione, e al presidente della Commissione Francesco Paolicelli. Il vicepresidente della Provincia BAT, Lorenzo Marchio Rossi, è stato ringraziato per le azioni intraprese, così come l’Osservatorio fitosanitario regionale e l’ARIF, impegnati nel monitoraggio del territorio.

«La presenza della sputacchina in un’area isolata e distante dalle zone rosse attualmente conosciute – ha concluso Montaruli – impone un cambio di passo nella gestione del rischio. È una minaccia reale per il nostro patrimonio olivicolo e per l’economia agricola del territorio».

Una preoccupazione fondata, che richiama tutti – istituzioni, enti locali e cittadini – a una responsabilità condivisa nel contenere l’avanzata del batterio e tutelare l’agricoltura pugliese.

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