Folla di visitatori alla Kalós International Art Gallery per il dialogo tra le tele metafisiche di Michele Volpicella e le sculture LEGO di Dirk Denoyelle. Apprezzamento delle istituzioni e partecipazione trasversale di tutte le generazioni
di FRANCESCO MOLINARO – Grande successo a Bari per l’inaugurazione di “Architettura della mente”: folla di visitatori per il crossover tra le tele di Volpicella e i LEGO di Denoyelle
Moltissime persone, di tutte le fasce d’età, hanno accolto, alle ore 18:00, il taglio del nastro di “Architettura della mente”, l’attesissima mostra ospitata negli spazi della galleria d’arte Kalós International (in Via A. da Bari, 92/96).
L’evento, nato dalla collaborazione con Formaquattro Agency e curato da Vito Caldaro, si è trasformato in un vero e proprio fenomeno culturale alla presenza delle istituzioni locali e di moltissimi visitatori. Famiglie, Millennial, Gen Z e collezionisti d’arte si sono ritrovati insieme per ammirare un dialogo visivo inedito: le ipnotiche tele metafisiche dell’artista barese Michele Volpicella accostate alle straordinarie sculture tridimensionali del designer fiammingo Dirk Denoyelle, realizzate interamente con i celebri mattoncini LEGO.
A rendere ancora più magica l’atmosfera dell’inaugurazione, la serata è stata impreziosita dalla raffinata performance artistica del violinista Temur Yakubov e del soprano Anna Ebel, che hanno incantato il pubblico presente.
A testimoniare la vicinanza della città a questa importante iniziativa culturale, all’inaugurazione è intervenuta la Dott.ssa Angela Perna, Presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bari.
L’entusiasmo del pubblico e la trasversalità dei visitatori hanno confermato la potenza di un format capace di abbattere ogni barriera generazionale e culturale.
A questo proposito, la Presidente Angela Perna ha dichiarato: «Il Comune di Bari accoglie con grande orgoglio una mostra di respiro così internazionale, capace però di mantenere un legame profondo con il territorio grazie alle radici di Michele Volpicella. Come Commissione Pari Opportunità, non posso che lodare la straordinaria democraticità di questo evento: l’arte qui si fa inclusiva, accessibile e priva di barriere, riuscendo a far dialogare bambini, giovani della Gen Z e storici collezionisti all’interno dello stesso spazio. Questa esposizione dimostra che la cultura è il terreno ideale per favorire l’incontro, la condivisione e la crescita di tutta la nostra comunità».
Anche l’artista ha espresso la sua grande soddisfazione: «Tornare nella mia città natale dopo le tappe europee è sempre un’emozione forte, ma vedere questa risposta così calda e trasversale mi riempie d’orgoglio. Le mie città sono fatte di silenzi e architetture dell’anima, concepite volutamente senza porte né finestre per stimolare una riflessione intima. Vedere i ragazzi fotografare le mie opere e i bambini incantati davanti alle traduzioni in 3D di Denoyelle è la prova che l’arte, quando rompe gli schemi, riesce a parlare una lingua universale. I mattoncini hanno letteralmente spalancato quelle finestre che io avevo lasciato chiuse».
Alle sue parole fanno eco quelle del curatore, Vito Caldaro: «Abbiamo assistito a un cortocircuito visivo straordinario. Il taglio del nastro alle 18:00 ha dato il via a un flusso continuo di visitatori di ogni fascia d’età: non è stata la solita inaugurazione formale, ma un ecosistema visivo pop e profondo in cui la cittadinanza è diventata parte integrante dell’opera.
Nel corso dell’inaugurazione abbiamo chiesto a Michele Volpicella cosa si aspettasse dai visitatori che avrebbero attraversato il percorso espositivo.
“Mi auguro che ciascuno possa ritrovare una parte di sé all’interno di queste architetture interiori. Le opere non vogliono fornire risposte, ma stimolare riflessioni personali e suscitare emozioni differenti in ogni osservatore”.
Il successo di pubblico e il supporto delle istituzioni baresi ci confermano che siamo sulla strada giusta per fare di Bari un polo d’arte contemporanea sempre più dinamico e attrattivo».
L’esposizione mette in mostra l’evoluzione di Volpicella, formatosi tra l’Accademia di Bari e l’Atelier Contrepoint di Parigi, i cui paesaggi urbani geometrici e ricchi di atmosfere nordiche dialogano con la controparte 3D.
Le sculture del designer fiammingo “smontano e rimontano” le tele, offrendo ai visitatori un’esperienza instagrammabile e interattiva, da vivere e decodificare.
Organizzata da Kalós International Art Gallery e Formaquattro Agency, con la partecipazione della Commissione Pari Opportunità del Comune di Bari, la mostra “Architettura della mente” rimarrà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 28 giugno 2026 presso la sede di Via A. da Bari, 92/96.








