Discussione su carenze di personale, terapie innovative per la sclerosi multipla e nuove strategie di sviluppo culturale e turistico in Puglia
La seduta della III Commissione Sanità, presieduta da Pierluigi Lopalco, si è concentrata su due temi principali: le carenze di personale nella Sanitaservice ASL Lecce e l’accesso alle nuove terapie per i pazienti con sclerosi multipla (SM) in Puglia.
L’incontro è avvenuto su richiesta delle organizzazioni sindacali (USB Lecce, UIL FPL, COBAS Lecce e FP CGIL Lecce) per affrontare la grave carenza di personale ausiliario in Sanitaservice ASL Lecce, che compromette servizi essenziali come pulizia e sanificazione nelle strutture sanitarie. Nonostante l’assunzione di 45 unità di personale per il servizio di pulizia, resta una necessità di ulteriori 115 unità, già segnalata dalla ASL Lecce al Dipartimento Salute.
Il direttore amministrativo della ASL Lecce, Yanco Tedeschi, ha spiegato che nel 2022 è stata rivista la dotazione organica in base alle necessità territoriali, evidenziando il fabbisogno di 921 unità e una carenza di 115 pulitori a fine 2023. La Regione, con la delibera 523/2024, ha autorizzato assunzioni in caso di risorse disponibili. Grazie a risparmi certificati di 8 milioni di euro, derivanti da un cambio di fornitore di energia elettrica, l’ASL ha richiesto l’autorizzazione per ulteriori 50 assunzioni, il cui via libera è atteso dal Dipartimento Salute. Francesco Massaro, Amministratore unico di Sanitaservice, ha confermato l’impegno ad avviare le assunzioni una volta completata la verifica delle risorse. Mauro Nicastro, dirigente del Dipartimento Salute, ha assicurato che le verifiche saranno completate a breve per sbloccare le assunzioni.
L’altro tema discusso ha riguardato l’accesso dei pazienti con sclerosi multipla alle più recenti terapie. La richiesta è stata presentata dal prof. Carlo Avolio, direttore della Neurologia Universitaria del Policlinico Riuniti di Foggia, e dall’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) di Foggia, rappresentata dall’avv. Daniela Cataldo. Il focus si è incentrato sulla nuova formulazione sottocutanea del farmaco Natalizumab, rimborsata dal SSN per i pazienti già in trattamento endovenoso da almeno 12 mesi. Tuttavia, le restrizioni normative della Regione Puglia impediscono un accesso equo, creando disparità territoriali e limitando il beneficio per i pazienti. Avolio ha evidenziato i vantaggi di questa nuova formulazione, che riduce i tempi di somministrazione e migliora l’efficienza delle cure.
Il presidente Lopalco, con i consiglieri Galante e Parchitelli, ha deciso di coinvolgere l’assessore regionale alla sanità e il direttore del Dipartimento Salute per individuare soluzioni che garantiscano un accesso uniforme alle innovazioni terapeutiche.
La VI Commissione, presieduta da Lucia Parchitelli, ha proseguito l’audizione con il direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, Aldo Patruno, sulla programmazione 2021/2027. Patruno ha illustrato il quadro finanziario attuale, con fondi Ue FESR e FSE pari a circa 203 milioni di euro, un terzo rispetto al ciclo precedente. La nuova programmazione mira a integrare cultura e turismo con altre policy, ispirandosi al Bauhaus europeo e all’Agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile. Gli obiettivi includono la promozione del turismo sostenibile, la rigenerazione urbana e l’inclusione sociale.
La strategia regionale punta a valorizzare la cultura come strumento di inclusione e sviluppo, con investimenti per la rigenerazione di luoghi culturali e per il welfare culturale. Tra le azioni previste ci sono investimenti per le imprese culturali, il recupero di beni storici, la digitalizzazione e il sostegno all’innovazione sociale. La dotazione complessiva per cultura e turismo si integra con fondi FSC e POC per circa 550 milioni di euro, con interventi mirati per il ripopolamento delle aree interne, la valorizzazione di attrattori culturali e il miglioramento delle infrastrutture turistiche. La presidente Parchitelli ha auspicato un confronto con l’assessore al Bilancio per rafforzare il sostegno finanziario alle politiche culturali.








