Andria-Trani: morti due giovani di 20 e 29 anni nello scontro fra tre auto, sette feriti

Tre dei feriti all’ospedale Bonomo di Andria, due al Dimiccoli di Barletta e altri due al Vittorio Emanuele II di Bisceglie

Due giovani andriesi di 20 e 29 anni sono morti e sette persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto nella notte, intorno alle 4, sulla provinciale che collega Andria a Trani. Due delle auto coinvolte – una Fiat Punto, una Opel e una Kia Sportage – si sarebbero scontrate frontalmente sul tratto rettilineo della strada. La terza sarebbe sopraggiunta dopo poco restando coinvolta nell’impatto.

Per due degli occupanti – due persone di Andria – l’impatto è stato senza scampo: sono morti sul colpo. Tre dei feriti sono stati trasportati all’ospedale Bonomo di Andria, due al Dimiccoli di Barletta e altri due al Vittorio Emanuele II di Bisceglie. Insieme con gli operatori del 118 sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno eseguito i rilievi, e i carabinieri.

Il dramma riporta la mente alla strage di 33 anni fa con otto giovani morti. Esattamente a gennaio del 1990 su quello stesso tratto stradale otto giovani perdevano la vita in un altro gravissimo incidente stradale, dal quale poi nacque l’esigenza di mettere in sicurezza quella strada provinciale.

Alla notizia dell’incidente il Presidente dell’Associazione “Io Ci Sono!” di Andria, l’Attivista Sociale Savino Montaruli, autore di ripetute denunce circa la pericolosità di quella strada provinciale, ha dichiarato: «Un dolore che si ripete a distanza di 33 anni su un tratto stradale mai messo in sicurezza, così come siamo convinti che l’intera strada provinciale Andria-Trani non sia in sicurezza e che alcuni presidi di sicurezza siano stati ripristinati solo dopo le denunce ed i morti registrati recentemente su quella maledetta strada. Torniamo a chiedere alla Procura di Trani una relazione sull’intera strada provinciale che continua a far registrare incidenti a ripetizione mettendo a rischio la vita di tantissimi giovani che continuamente abbandonano la città di Andria per recarsi nelle vicine città di Trani, di Bisceglie e di altre alla ricerca di quel sano divertimento che Andria non offre.

Altro fenomeno, questo, che deve indurre quelle Autorità ad agire per evitare che si ripetano queste folli stragi che addolorano la comunità cittadina. Alle famiglie delle vittime giungano le condoglianze della nostra Associazione e la vicinanza e l’affetto di tutti gli andriesi rimasti attoniti e senza parole di fronte a questa ennesima strage» – ha concluso Montaruli.

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