Dal mondo sindacale alle forze politiche, tra auguri istituzionali e primi avvertimenti: lavoro, sanità, sviluppo e discontinuità al centro del confronto sul nuovo corso della Regione Puglia
Antonio Decaro è stato ufficialmente proclamato presidente della Regione Puglia e, con l’insediamento, si apre una fase che istituzioni, parti sociali e forze politiche definiscono decisiva per il futuro economico e sociale del territorio. Un passaggio che arriva dopo un iter durato circa quarantacinque giorni dalle elezioni regionali del 23 e 24 novembre e che segna l’avvio di una nuova legislatura sotto il segno delle aspettative, ma anche delle prime richieste puntuali.
La Cisl Puglia ha rivolto al neo presidente un augurio di buon lavoro, sottolineando come il contesto regionale sia attraversato da trasformazioni profonde e criticità ormai strutturali. Per il sindacato, non sono più sufficienti risposte emergenziali: servono scelte chiare, una visione di medio-lungo periodo e soprattutto un metodo di governo fondato su un confronto stabile e strutturato con le parti sociali. Un confronto che, secondo la Cisl, non può essere episodico o meramente consultivo, ma deve diventare strumento ordinario di governo regionale, capace di orientare le politiche pubbliche, valutarne l’impatto sociale e qualificare l’utilizzo delle risorse, a partire dai fondi europei, dal Pnrr e dal bilancio regionale.
Al centro delle richieste c’è il lavoro, che la Cisl chiede torni ad essere perno di un nuovo modello di sviluppo, fondato su un protagonismo imprenditoriale responsabile e su un intervento pubblico in grado di garantire programmazione, politiche industriali, innovazione, infrastrutture e regole certe. In questo quadro, il sindacato sollecita incentivi e finanziamenti pubblici legati al rispetto dei contratti collettivi comparativamente più rappresentativi, maggiore attenzione alla qualità dell’occupazione, alla legalità e alla sicurezza sul lavoro, oltre a controlli rafforzati e clausole sociali negli appalti.
Non mancano i richiami alle emergenze irrisolte: dal caporalato in agricoltura, con la persistenza dei ghetti, alla necessità di ripensare il modello turistico ancora troppo legato alla stagionalità, fino alle crisi industriali che investono settori strategici come siderurgia, mobile imbottito ed energia. Sul fronte sociosanitario, la Cisl evidenzia criticità ormai croniche, tra liste d’attesa, disuguaglianze territoriali, carenza di personale e rinuncia alle cure, chiedendo l’apertura immediata di un confronto tematico strutturato con la Regione anche sulla sanità pubblica e sulla non autosufficienza.
Accanto alla posizione sindacale, arrivano anche le reazioni politiche. Dal Movimento 5 Stelle Puglia, attraverso un post sui social, il vicepresidente Mario Turco e il coordinatore regionale Leonardo Donno hanno espresso un messaggio di auguri e di collaborazione, indicando alcune priorità del nuovo corso. «Auguri di buon lavoro ad Antonio Decaro, proclamato presidente della Regione Puglia. Insieme a lui lavoreremo per continuare a far crescere la regione, impegnandoci su tanti temi: dalla sanità che necessita di essere resa più efficiente, al lavoro in cui è fondamentale ottenere retribuzioni più dignitose. E ancora, la tutela dell’ambiente, il welfare, la legalità, nomine basate sul merito e misure concrete per l’acquisto della prima casa. La nostra è una terra meravigliosa e i giovani non dovranno più essere costretti a lasciarla per poter realizzare i propri sogni. Da oggi inizia un nuovo capitolo, daremo il massimo affinché nessuno resti indietro».
Più critica la posizione di Fratelli d’Italia, che pur augurando buon lavoro al nuovo presidente, ha posto l’accento sulla necessità di una reale discontinuità rispetto alla precedente amministrazione regionale. «Un mese e mezzo dopo il voto, Antonio Decaro è ufficialmente il nuovo presidente della Regione Puglia. Alla prova dei fatti, quel che ci auguriamo è che mantenga le promesse elettorali di discontinuità e di attenzione a tutta la Puglia, e che non siano stati solo annunci», si legge nella nota del partito. Particolare preoccupazione viene espressa per le indiscrezioni sulla possibile presenza di Michele Emiliano in giunta e per l’assegnazione di deleghe considerate delicate, oltre che per il rischio di una continuità mascherata nelle scelte politiche e amministrative.
FdI annuncia un’opposizione «serrata e severa ma onesta e trasparente», dichiarando che vigilerà sull’operato della giunta e si concentrerà su dossier ritenuti prioritari e finora irrisolti, dalla sanità all’ambiente, dai trasporti all’agricoltura, fino alla gestione delle risorse idriche e della Xylella.
Il giorno della proclamazione di Antonio Decaro segna dunque l’inizio di una nuova fase per la Regione Puglia, tra aspettative elevate, richieste di metodo e di merito, e una dialettica politica che si annuncia subito intensa. L’agenda del nuovo presidente si apre sotto il segno di lavoro, sanità, coesione sociale e credibilità delle promesse, con lo sguardo puntato su una stagione che molti auspicano davvero nuova.








