Barletta, a San Valentino nasce “La Panchina Rossa di Elisa” in memoria di Elisa Claps

Nel Palazzo San Domenico un segno permanente contro la violenza sulle donne. Inaugurazione sabato 14 febbraio alle 10.30 con istituzioni, associazioni e familiari

Nel giorno simbolo dell’amore, Barletta sceglie di parlare anche di ciò che l’amore non deve mai essere. Sabato 14 febbraio, alle ore 10.30, nello storico Palazzo San Domenico, sarà inaugurata “La Panchina Rossa di Elisa”, in memoria di Elisa Claps, vittima di femminicidio e simbolo nazionale della lotta contro la violenza di genere. Un segno permanente, carico di valore civile e culturale, che trasforma San Valentino in un momento di consapevolezza collettiva.

L’iniziativa è promossa dall’Divine del Sud e si inserisce nel progetto nazionale itinerante avviato nel 2025 per sensibilizzare sul tema del femminicidio e mantenere viva la memoria di Elisa Claps attraverso scuole e istituzioni. A Barletta, il progetto diventa stabile e radicato nel territorio: la panchina entrerà nei percorsi de “La Stanza Divina”, attiva presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza e donata dal Questore della BAT Alfredo Fabbrocini, affinché l’attenzione sulla violenza contro le donne non venga mai meno.

La scelta della data è fortemente simbolica. San Valentino, tradizionalmente legato alla celebrazione dell’amore, diventa occasione per ribadire un messaggio netto: l’amore non è possesso, non è violenza, non è sopraffazione. La storia di Elisa Claps resta una ferita aperta nella coscienza del Paese: nata a Potenza il 21 gennaio 1977, scomparve il 12 settembre 1993; il suo corpo fu ritrovato dopo 17 anni, il 17 marzo 2010, nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza.

L’evento è patrocinato dal Comune di Barletta e realizzato in collaborazione con Libera, Penelope e Gens Nova, con il sostegno della BCC di Canosa – Loconia.

«La Panchina Rossa di Elisa non è solo un oggetto simbolico, ma un vero e proprio monumento civile collocato in un luogo che profuma di cultura e che parla soprattutto ai giovani. È un messaggio permanente alla comunità, uno spazio di memoria, riflessione e responsabilità. Chi resta in silenzio è complice. Voltarsi dall’altra parte, restare indifferenti, può uccidere lo stesso», ha dichiarato Francesca Rodolfo, presidente di Divine del Sud. La panchina sarà decorata dagli artisti dell’associazione promotrice.

L’inaugurazione sarà preceduta da un convegno con la partecipazione di Gildo Claps, fratello di Elisa e fondatore di Penelope; del Questore Alfredo Fabbrocini; dell’avv. Agata Oliva; dell’avv. Antonio Maria La Scala; della dott.ssa Marianna Tamburrino e del dott. Giorgio Carpagnano.

«Incontri come questo non sono solo un richiamo alla memoria delle tante vittime di violenza, ma occasioni di riflessione sulla strada ancora da fare in tema di prevenzione e formazione come argine a una cultura indulgente verso la prevaricazione», ha affermato Gildo Claps. «Ricordare significa anche costruire una coscienza collettiva più consapevole».

I saluti istituzionali saranno affidati a Francesca Rodolfo, al sindaco Cosimo Cannito, alla vicepresidente del CdA della BCC Alessandra Di Chio e a Pinuccio Fazio, padre di Michele, vittima innocente di mafia. A moderare l’incontro il giornalista Nicola Curci.

Ricordare Elisa Claps, con “La Panchina Rossa di Elisa”, significa scegliere da che parte stare: dalla parte della vita, del rispetto e della responsabilità collettiva.

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