Scontro tra velivoli dell’Aeronautica Militare, tra i due piloti morti, anche il tarantino Giuseppe Cipriano

Il fratello, Alessio Cipriano, ai microfoni di Rai Radio 1 lo ha definito «una persona d’oro, una persona speciale» che «ha dato veramente l’anima per i suoi allievi, per l’Aeronautica e per il Tricolore»

Era un pugliese uno dei due piloti dell’Aeronautica Militare che hanno perso la vita dopo uno scontro in volo tra due velivoli del 60esimo Stormo dell’Aeronautica Militare, in fase di addestramento, verificatosi a Guidonia (Roma).

Una delle due vittime era il tenente colonnello Giuseppe Cipriano, nato a Taranto il 5 febbraio del 1975.

Nell’incidente è morto anche il maggiore Marco Meneghello, 46 anni, della provincia di Verona.

Il generale dell’aeronautica Silvano Frigerio sottolinea «Erano piloti esperti, volavano su diversi mezzi». La collisione prosegue Frigerio «è avvenuta nella fase che precede l’atterraggio». I due mezzi in quel momento erano impegnati «in un’attività addestrativa che coinvolgeva in tutto quattro velivoli».

Cipriano era entrato in Aeronautica Militare nel 1996 con il 117/o corso Allievo Ufficiale Pilota di Complemento. Presso il 60/o Stormo di Guidonia era pilota istruttore di volo sui velivoli: U208A, Aliante G103, MB339-CD.

Il 48enne tenente colonnello era molto esperto, avendo all’attivo 6000 ore di volo, effettuate anche in operazioni fuori dai confini nazionali.

Il fratello, Alessio Cipriano, ai microfoni di Rai Radio 1 lo ha definito «una persona d’oro, una persona speciale» che «ha dato veramente l’anima per i suoi allievi, per l’Aeronautica e per il Tricolore». Un istruttore, «a detta dei suoi allievi uno dei migliori mai incontrati», un pilota che «non volava per mestiere» ma che «lo faceva davvero per passione, l’ha fatto da sempre, per tutta la sua vita, fin da quando era ragazzo».

La Procura di Tivoli avvierà una indagine per ricostruire quanto avvenuto.

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