Pulizie negli ospedali del brindisino, il Cobas proclama lo stato di agitazione per l’internalizzazione in Sanitaservice

Il sindacato chiede l’incontro con Regione Puglia e annuncia una manifestazione davanti al Consiglio regionale a Bari

Il Sindacato Cobas ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici delle società Colser e Meridionale Servizi, attualmente impegnati nei servizi di pulizia all’interno dell’ASL di Brindisi. Al centro della vertenza sindacale vi è la richiesta di internalizzazione del servizio in Sanitaservice, la società in house del sistema sanitario pugliese.

Il sindacato ha inoltre richiesto un incontro con il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro e con l’Assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, per avviare un confronto istituzionale sulla possibilità di riportare il servizio all’interno della gestione pubblica.

Manifestazione davanti al Consiglio regionale

Il Cobas ha annunciato che, in occasione del prossimo Consiglio regionale, sarà organizzata una manifestazione a Bari davanti alla sede della Regione Puglia in via Gentile, con l’obiettivo di sostenere la richiesta di internalizzazione e richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione dei lavoratori coinvolti.

Il precedente e il ritorno del dibattito sull’internalizzazione

Il servizio di pulizia negli ospedali della provincia di Brindisi era in passato gestito direttamente da Sanitaservice, ma venne successivamente affidato a società esterne in seguito a una sentenza del Tribunale.

All’epoca l’allora direttore generale della ASL di Brindisi, Giuseppe Pasqualone, si era opposto all’applicazione della decisione giudiziaria, sostenendo la gestione interna del servizio.

Oggi, secondo il sindacato, esisterebbero le condizioni per riprendere il percorso di internalizzazione, anche se restano diversi passaggi amministrativi e politici da affrontare.

Gli studi sui costi del servizio

Negli anni scorsi la terza commissione Sanità della Regione Puglia, alla presenza dei consiglieri regionali Luigi Caroli e Mauro Vizzino, aveva chiesto alla direzione della ASL di Brindisi di valutare i costi di un eventuale ritorno alla gestione interna del servizio.

L’incarico di elaborare una valutazione economica è stato affidato alla stessa Sanitaservice.

Secondo quanto riferito dal direttore della società, Francesco Zingarello, lo studio sui costi è stato completato e trasmesso alla ASL di Brindisi con due possibili scenari di internalizzazione, uno sostenibile sul piano economico e un altro più complesso dal punto di vista delle spese.

Sarà ora la ASL di Brindisi a individuare l’ipotesi ritenuta più praticabile e a trasmettere la proposta alla Regione Puglia, che dovrà valutare la decisione finale.

Tempi lunghi e vertenza aperta

Il percorso amministrativo per arrivare all’internalizzazione potrebbe richiedere tempi non brevi, ma il Cobas ritiene che la mobilitazione dei lavoratori possa accelerare il confronto con le istituzioni.

Secondo il sindacato, in caso di ritorno alla gestione diretta del servizio, i lavoratori potrebbero entrare in Sanitaservice mantenendo le attuali ore di lavoro, anche se restano ancora da definire i dettagli dell’eventuale assorbimento del personale.

La vertenza resta quindi aperta e al centro del confronto tra sindacati, ASL e Regione Puglia, mentre i lavoratori chiedono che venga riconosciuta una soluzione che garantisca stabilità occupazionale e tutela dei diritti.

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