L’ex consigliere comunale interviene sul tema delle spiagge che arretrano e chiede uno studio geologico integrato per guidare le scelte sul futuro della costa
La gestione della costa pugliese non può essere affidata a compromessi politici o pressioni economiche, ma deve basarsi su analisi scientifiche e competenze tecniche. È il messaggio lanciato da Cataldo Melpignano, già consigliere comunale del Comune di Ostuni, che interviene sul tema dell’erosione costiera denunciando anni di decisioni ritenute inadeguate nella gestione del litorale regionale.
Secondo Melpignano, il fenomeno dell’erosione continua ad avanzare mentre il dibattito politico procede tra rinvii e interventi frammentari.
Spiagge che arretrano e interventi inefficaci
L’ex consigliere evidenzia come gli effetti delle scelte compiute negli ultimi anni siano ormai evidenti lungo diverse aree del litorale pugliese: spiagge che scompaiono, equilibri naturali compromessi e interventi costosi che, in molti casi, non risolvono il problema ma lo trasferiscono semplicemente da un tratto di costa a un altro.
Secondo Melpignano, la gestione del territorio costiero è stata spesso influenzata da interessi locali e logiche di consenso politico, piuttosto che da una visione scientifica complessiva della dinamica costiera.
Un patrimonio naturale da tutelare
La costa pugliese rappresenta un patrimonio ambientale ed economico strategico per la regione, non solo dal punto di vista paesaggistico ma anche per il turismo e per l’equilibrio degli ecosistemi marini.
Per questo motivo, sostiene Melpignano, le decisioni relative alla gestione del litorale dovrebbero essere guidate da analisi scientifiche approfondite, evitando interventi improvvisati o dettati da esigenze contingenti.
La proposta: uno studio geologico regionale
Tra le proposte avanzate dall’ex consigliere vi è la realizzazione di uno studio geologico integrato dell’intera costa pugliese, che coinvolga le Università e l’Ordine dei Geologi.
L’obiettivo sarebbe quello di elaborare un quadro tecnico-scientifico unitario in grado di orientare le scelte future sul litorale.
Secondo Melpignano, i risultati di questo lavoro dovrebbero tradursi in linee guida vincolanti per il Piano Regionale delle Coste, per i piani urbanistici comunali e per la pianificazione dei parchi naturali.
«La politica abbia il coraggio di fare un passo indietro»
L’appello finale è rivolto direttamente alla politica regionale, chiamata – secondo Melpignano – a compiere una scelta di responsabilità.
L’ex consigliere invita le istituzioni a superare la logica del consenso immediato e a lasciare maggiore spazio alle competenze tecniche e scientifiche nella definizione delle strategie di tutela del litorale.
Un approccio che, secondo la sua analisi, rappresenterebbe l’unica strada per garantire una gestione sostenibile della costa pugliese e preservare nel tempo uno dei patrimoni naturali più importanti della regione.
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