Lecce, al Vito Fazzi parte il nuovo programma per prevenzione e salute: focus su vaccini e infezioni ospedaliere

Presentato il piano coordinato dal professor Pierluigi Lopalco: «Un ospedale che vaccina e protegge i pazienti fragili»

Prevenzione, vaccinazioni e contrasto alle infezioni ospedaliere. Sono questi i pilastri del nuovo Programma interdipartimentale «Prevenzione e Promozione della Salute in Ospedale», presentato questa mattina nella Direzione medica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Il progetto sarà coordinato dal professor Pierluigi Lopalco, in collaborazione con la Direzione Medica del presidio ospedaliero e il Dipartimento di Prevenzione della ASL Lecce. All’incontro erano presenti i direttori di reparto, la Direzione medica di presidio, la direttrice sanitaria della ASL Lecce Maria Nacci e il commissario straordinario Stefano Rossi.

L’obiettivo del programma è rafforzare la cultura della prevenzione all’interno degli ospedali, migliorando la tutela dei pazienti più fragili e aumentando la sicurezza delle cure attraverso strategie coordinate e integrate.

Vaccinazioni e tutela dei pazienti fragili al centro del progetto

Tra le principali linee di intervento previste figurano programmi di prevenzione rivolti agli operatori sanitari, campagne vaccinali dedicate ai pazienti fragili e attività mirate al contrasto delle infezioni correlate all’assistenza sanitaria.

Il professor Lopalco ha sottolineato che una delle priorità del progetto sarà realizzare “un ospedale che vaccina”. L’obiettivo è permettere ai pazienti di ricevere la protezione vaccinale direttamente all’interno della struttura sanitaria, senza doversi rivolgere ad altri centri.

«Il luogo migliore per svolgere il mio impegno di docente di Igiene è qui, nella Direzione Medica del Vito Fazzi, dove posso collaborare con strutture competenti e consolidate», ha dichiarato.

Particolare attenzione sarà rivolta anche alla prevenzione delle infezioni ospedaliere, quelle che insorgono durante il ricovero e che rappresentano ancora oggi una delle sfide più delicate per il sistema sanitario. Secondo Lopalco, il contrasto a queste infezioni richiede «un lavoro organizzato, meticoloso e di squadra», capace di integrare ricerca, prevenzione e attività clinica.

ASL Lecce: «Serve una rete sanitaria più sicura e uniforme»

La direttrice sanitaria Maria Nacci ha sottolineato l’importanza di creare una rete ospedaliera basata su procedure omogenee e standard condivisi. «Mettere il paziente al centro dei percorsi di cura significa anche garantirgli sicurezza e protezione in qualsiasi struttura venga preso in carico», ha spiegato.

Il programma, inizialmente sperimentato al Vito Fazzi, potrà successivamente essere esteso anche agli altri ospedali aziendali della ASL Lecce. Anche il commissario straordinario Stefano Rossi ha evidenziato l’importanza del nuovo programma sanitario avviato al Vito Fazzi.

Rossi ha ricordato come le coperture vaccinali tra gli operatori sanitari siano ancora sotto le aspettative, rendendo necessario rafforzare le attività di prevenzione. Ha inoltre sottolineato il valore della collaborazione tra istituzioni sanitarie e mondo universitario per contrastare le infezioni correlate all’assistenza.

La prevenzione resta uno degli strumenti più importanti per proteggere la salute pubblica, soprattutto quando si parla di pazienti fragili e sicurezza negli ospedali. Investire oggi in vaccini, controlli e organizzazione sanitaria significa costruire cure più sicure e una sanità più vicina alle persone.

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