La maggior parte dei rifiuti trovati nell’ultima raccolta de “La Via della Felicità” sono microplastiche e bottiglie di vetro. Dei materiali che, come ricorda l’associazione, posso essere molto pericolosi per l’ecosistema
di SARA LIA – Si è tenuto ieri, domenica 7 settembre, il nuovo incontro con i volontari de “La Via della Felicità” di Barletta per la raccolta di rifiuti abbandonati. L’appuntamento è stato presso la Lega Navale. Tra gran parte dei rifiuti, è stata trovata una grande quantità di microplastica e bottiglie di vetro. Probabilmente abbandonate successivamente ad una festa che si è tenuta il sabato sera.
Questi rifiuti, seppur in piccoli pezzi, creano danni enormi all’ecosistema. Si tratta di veri e propri microframmenti di plastica, di solito dalle dimensioni comprese tra gli 0,33 e i 5 mm. La loro pericolosità non riguarda solo gli animali ma anche l’uomo. Difatti, una volta che la microplastica entra nell’habitat naturali degli animali acquatici, l’uomo a sua volta ne viene a contatto.
A differenza della carta che può degradarsi in poco tempo, la plastica è un materiale che impiega centinaia di anni per deteriorarsi. Quindi, col il passare del tempo il materiale si trasforma in particelle microscopiche facilmente ingeribili da pesci ed altri organismi. Tutto questo porta a conseguenze molto gravi per gli ecosistemi.
Il responsabile dell’iniziativa, Ignazio Gianfrancesco, ricorda alcune parole dell’autore de “La Via della Felicità”, una guida al buon senso scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard: «Continuiamo ad abbattere foreste, ad inquinare fiumi e mari, a rovinare l’atmosfera e sarà la fine. La temperatura alla superficie può salire fino ad arrostirci, e la pioggia può diventare acido solforico. Tutte le forme viventi potrebbero morire».
L’associazione “La Via della Felicità” di Barletta continuerà la sua attività di raccolta dei rifiuti nelle prossime settimane. È possibile segnalare le zone in cui è necessario intervenire all’indirizzo mail: laviadellafelicitapuglia@gmail.com. Oppure è possibile segnalare anche telefonicamente al responsabile dell’iniziativa, Ignazio Gianfrancesco, al numero: 348.952.1945.








