Taranto, Conserva (Lega) sulla questione Frecciarossa «La Regione Puglia continua a restare immobile e disinteressata, mentre la Basilicata è già al lavoro»

La denuncia del capogruppo regionale della Lega verte sull’immobilità della Regione Puglia: «Non accetteremo che Taranto resti ancora esclusa e dimenticata». Emiliano e la sua giunta devono prendere parte al tavolo tecnico con il ministero

Giacomo Conserva, capogruppo regionale della Lega, si è espresso sul futuro del collegamento Frecciarossa Taranto–Roma, il cui contratto scadrà il 30 settembre. Sulla questione, denuncia Conserva, la Regione Puglia non è mai stata interessata. Dall’altro lato la Basilicata è da tempo a lavoro per migliorare la linea, ha già un tavolo tecnico con il ministero dei trasporti e Trenitalia.

Conserva sottolinea che l’atteggiamento disinteressato della Regione, al servizio Frecciarossa, non fa altro che confermare che a Taranto venga dato un ruolo marginale nelle scelte strategiche della Regione. Il capogruppo sostiene che questa immobilità della Puglia sia inaccettabile, sono anni in cui la differenza tra Puglia e Basilicata è nettamente visibile.

Sempre Conserva, a dimostrazione della diversità tra le due regioni, sottolinea che la Basilicata sostiene economicamente il servizio Frecciarossa ormai da anni. Al contrario la Regione Puglia non ha mai versato denaro per la gestione. Il capogruppo ha affermato: «Nonostante sia direttamente interessata la Regione pensa solo a un servizio a mercato, cioè coperto dai biglietti». In tutto questo però i flussi dei passeggieri non sono sufficienti, quindi la Puglia deve necessariamente prendere accordi con il ministero e la Basilicata al tavolo tecnico.

Conserva accusa Emiliano e la giunta di non occuparsi di Taranto e delle sue esigenze, in questo modo non si fa altro che lasciare il territorio indietro. La regione è da troppi anni isolata dal servizio Frecciarossa, è un diritto dei cittadini, sottolinea Conserva, avere la possibilità di usufruirne. Aggiungendo poi: «Non basta annunciare grandi eventi: i Giochi del Mediterraneo 2026 saranno una vetrina, ma Taranto ha bisogno di collegamenti moderni ogni giorno».

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