La Guardia di Finanza ha scoperto 16 lavoratori “in nero” e “irregolari” a Fasano

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Fasano, nell’ambito dei controlli contro il sommerso da lavoro, hanno individuato 13 lavoratori completamente “in nero” e 3 “irregolari”. Undici datori di lavoro verbalizzati, quattro attività sospese e sanzioni per violazioni in materia giuslavoristica. «Il lavoro nero danneggia l’economia e mina l’equità sociale», sottolineano i militari

La Guardia di Finanza di Brindisi ha intensificato, a partire dall’inizio del 2025, i controlli volti a contrastare il fenomeno del sommerso da lavoro, un ambito che comprende sia i casi di impiego non dichiarato, il cosiddetto lavoro nero, sia le situazioni di lavoro irregolare, in cui le condizioni effettive differiscono da quelle previste dai contratti.

In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Fasano hanno condotto una serie di interventi mirati che hanno portato alla scoperta di 16 lavoratori non in regola, di cui 13 completamente “in nero” e 3 “irregolari”.

Le operazioni sono state precedute da una scrupolosa attività info-investigativa sul territorio, condotta attraverso analisi di rischio e sopralluoghi presso aziende ritenute sensibili. Una volta sul posto, i finanzieri hanno identificato i lavoratori presenti, sottoponendoli ad interviste e verifiche documentali. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire le dinamiche occupazionali e di contestare le relative violazioni, con l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa in materia di lavoro.

Nel complesso, sono stati verbalizzati 11 datori di lavoro, responsabili dell’impiego di manodopera irregolare. Per quattro di loro è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale, in seguito alla segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

«Il lavoro nero e l’evasione fiscale costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorcono la concorrenza, minano la fiducia tra cittadini e istituzioni e sottraggono risorse preziose a favore delle fasce sociali più deboli», evidenziano i finanzieri.

L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza nel tutelare la legalità economica, garantendo condizioni eque per imprese e lavoratori, e contribuendo al tempo stesso alla salvaguardia del lavoro regolare e della dignità professionale.

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