Fine settimana di violenza nelle strutture sanitarie baresi, dove le forze dell’ordine hanno dovuto trarre in arresto due uomini per aggressione contro il personale in servizio presso il Policlinico e San Paolo
Continuano le aggressioni verso i sanitari in servizio nelle strutture della Puglia. Le ultime due violenze sono avvenute a Bari, presso il Policlinico e l’ospedale San Paolo, da parte di due uomini, ora in arresto.
La prima aggressione è avvenuta sabato scorso, 7 marzo, da parte di un uomo di 33 anni, nel Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo di Bari. L’ASL ha dichiarato che l’uomo è arrivato presso il nosocomio a bordo di un’ambulanza, sin da subito è risultato in stato di alterazione psicofisica.
L’uomo si è poi rifiutato di eseguire l’esame delle urine, colpendo con un pugno l’infermiera in servizio. Subito sul posto sono arrivati i Carabinieri che hanno arrestato il 33enne. La donna ha riportato una contusione al torace.
La seconda aggressione è avvenuta, invece, nella serata di ieri, 8 marzo, da parte di un uomo di 41 anni. Stando alle prime dichiarazioni, il soggetto avrebbe colpito il personale sanitario intento a prestare assistenza ad un parente dell’uomo, arrivato al Policlinico.
I Carabinieri, arrivati sul posto, hanno arrestato il 41enne per lesioni e interruzione del pubblico servizio. L’accusa è rafforzata dalle riprese della videosorveglianza che hanno ripreso l’intera scena.
Un fenomeno in aumento
Le aggressioni contro i sanitari sono un fenomeno in crescita, a partire dagli abusi verbali, fino alle violenze fisiche. Queste situazioni avvengono nella maggior parte dei casi nei confronti di infermieri e medici in servizio presso il Pronto Soccorso. Nonostante l’introduzione, da parte del governo, di pene più severe, la situazione resta critica.
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