Taranto, voragine all’interno dell’ex Ilva: l’allarme dei sindacati sulla sicurezza

Il cedimento del manto stradale segnalato dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Chiesti interventi immediati e verifiche

Una voragine si è aperta all’interno dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. Il cedimento del manto stradale è stato segnalato durante il turno notturno.

L’episodio si sarebbe verificato lungo la strada che costeggia i reparti Treno Nastri 2 e Deposito Bramme 2. La situazione ha immediatamente riacceso le preoccupazioni tra i lavoratori presenti nello stabilimento.

L’allarme è stato lanciato dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza delle sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb. La segnalazione è stata inviata con una comunicazione ufficiale alla direzione dello stabilimento.

La segnalazione dei rappresentanti dei lavoratori

Nel documento inviato alla direzione aziendale si parla di una voragine del manto stradale. Il tratto interessato si trova nella zona che costeggia i reparti indicati come TNA2 e DBS2. Secondo quanto riportato nella segnalazione, nella stessa area sarebbe presente anche una tubazione interrata. Proprio questa circostanza avrebbe potuto rendere ancora più pericolosa la situazione.

Il cedimento avrebbe potuto compromettere la sicurezza dei lavoratori e dei mezzi in transito lungo quella strada interna allo stabilimento. Per questo motivo è stata chiesta una verifica immediata delle condizioni dell’area. Inoltre i rappresentanti dei lavoratori chiedono all’azienda di conoscere il piano dettagliato degli interventi di messa in sicurezza già avviati.

Le richieste dei sindacati dopo la voragine del mantello stradale

I rappresentanti per la sicurezza chiedono anche un’analisi approfondita delle cause che hanno provocato il cedimento. In caso contrario, avvertono, la questione potrebbe essere portata all’attenzione degli enti competenti.

L’episodio arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per lo stabilimento siderurgico di Taranto. Nei giorni scorsi, infatti, la morte dell’operaio Loris Costantino ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Sulla vicenda è intervenuto anche Piero Vernile, rappresentante sindacale della Uilm. Secondo il delegato, i lavoratori non possono sentirsi tranquilli senza interventi concreti sulle manutenzioni.

Vernile sostiene inoltre che tutte le rappresentanze sindacali dovrebbero essere coinvolte nei sopralluoghi all’interno dello stabilimento. Allo stesso tempo rilancia la richiesta di interventi strutturali e investimenti rapidi per garantire condizioni di sicurezza adeguate ai lavoratori.

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