Bari: Arriva la conferma dal Viminale, si voterà l’8 e 9 giugno

Le elezioni a Bari non subiranno slittamenti: non c’è ipotesi che le comunali siano rimandate all’autunno per il lavoro degli ispettori della commissione d’accesso, nominata dal Ministero dell’Interno dopo i 130 arresti operati dalla Dda nell’inchiesta “Codice interno”

Le elezioni a Bari non subiranno slittamenti: non c’è ipotesi che le comunali siano rimandate all’autunno per il lavoro degli ispettori della commissione d’accesso, nominata dal Ministero dell’Interno dopo i 130 arresti operati dalla Dda nell’inchiesta “Codice interno”.

«L’ipotesi è infondata – conferma il Ministero dell’Interno – gli accertamenti della commissione, avviati per verificare gli eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nel comune, hanno una durata di tre mesi, con una possibile proroga per altri tre

Nelle scorse ore si era diffusa in città l’indiscrezione che la data del voto, prevista per l’8 e 9 giugno, potesse essere procrastinata per dare più tempo agli ispettori di verificare se ci fossero riscontri amministrativi delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico e nelle istituzioni (l’azienda ex municipalizzata è stata commissariata dal Tribunale a seguito dei riscontri di malaffare e influenza dei clan).

Anche Michele Laforgia, avvocato e candidato sindaco di 5S e vendoliani aveva sfiorato il tema, dichiarando «chissà se ci faranno votare, ma la posizione netta del Viminale mette fine a queste voci.

Ne determina anzi un’accelerazione nelle dinamiche interne alle coalizioni di centrosinistra (dove si discute tra Laforgia e Leccese) e centrodestra (tra i papabili Francesco Paolo Sisto, Filippo Melchiorre e Fabio Romito) nel definire programmi e candidati. Entro il 20 aprile arriverà il decreto per la convocazione dei comizi elettorali, anche per il Comune di Bari.

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