Bari, guerra ai rifiuti abbandonati: scatta la prima chiusura di un’attività commerciale

Oltre 50 sanzioni in appena nove giorni dall’entrata in vigore della nuova ordinanza comunale. A Torre a Mare sospesa per cinque giorni un’attività per reiterate violazioni sul conferimento dei rifiuti

Primi effetti concreti della nuova ordinanza comunale sul corretto conferimento dei rifiuti. A soli nove giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza sindacale n. 2026/02607 del 21 maggio 2026, il Comune di Bari registra già oltre 50 sanzioni amministrative per abbandono illecito di rifiuti, nella maggior parte dei casi contestate a titolari di utenze non domestiche.

L’attività di controllo condotta dalla Polizia Locale ha portato anche all’applicazione della prima misura di sospensione di un’attività commerciale prevista dal nuovo regolamento.

Il caso riguarda un pubblico esercizio situato a Torre a Mare, dove gli agenti hanno accertato la reiterazione della violazione relativa all’abbandono di rifiuti accanto ai carrellati destinati alla raccolta.

Secondo quanto ricostruito dagli operatori, al titolare dell’attività sono state contestate due sanzioni da 1.000 euro ciascuna per aver depositato sacchi di rifiuti all’esterno dei contenitori assegnati. Nel corso dei controlli sono inoltre emerse ulteriori irregolarità relative al mancato corretto conferimento differenziato, con rifiuti non separati secondo le diverse tipologie previste dalla normativa.

Come stabilito dall’ordinanza, la reiterazione di tali comportamenti comporta non soltanto l’applicazione delle sanzioni economiche, ma anche la sospensione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande per cinque giorni lavorativi.

Nella giornata odierna il Settore Polizia Annonaria, Ecologia e Attività Produttive ha notificato il provvedimento al titolare dell’esercizio commerciale. La sospensione entrerà in vigore a partire dal settimo giorno successivo alla notifica.

«L’entrata in vigore della nuova ordinanza ci consente di intervenire con maggiore efficacia contro comportamenti che la stragrande maggioranza dei cittadini considera, giustamente, atti di inciviltà ai danni dell’intera comunità», ha dichiarato l’assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia Locale Carla Palone.

«Il rispetto delle regole sul corretto conferimento dei rifiuti non è un adempimento formale, ma una responsabilità collettiva che incide direttamente sulla qualità della vita, sul decoro urbano e sull’immagine della nostra città. Oggi è stata notificata la prima sospensione di un’attività commerciale per reiterate violazioni. Si tratta di una misura severa, ma necessaria per affermare un principio chiaro: le regole valgono per tutti e chi continua a ignorarle deve assumersi le proprie responsabilità».

Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente Elda Perlino, che ha sottolineato il valore delle misure adottate dall’amministrazione comunale.

«L’applicazione di sanzioni e la sospensione di attività economiche non rappresentano una vittoria per nessuno», ha spiegato.

«Sono però strumenti indispensabili quando i richiami al rispetto delle regole non bastano. Ancora oggi comportamenti scorretti e conferimenti irregolari producono costi ambientali, economici e sociali che ricadono sull’intera collettività. A essere penalizzati sono soprattutto i cittadini corretti e gli operatori economici che rispettano quotidianamente le norme».

L’amministrazione comunale ribadisce quindi la volontà di proseguire con i controlli sul territorio e con l’applicazione rigorosa delle disposizioni previste dall’ordinanza, con l’obiettivo di contrastare fenomeni che incidono sul decoro urbano, sull’igiene pubblica e sulla qualità della vita nei quartieri cittadini.

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