La Regione attiva il periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi fino al 15 settembre. Obblighi per proprietari e gestori di terreni, mentre aumentano controlli e attività di prevenzione
Dal 15 giugno al 15 settembre la Puglia entrerà ufficialmente nel periodo di grave pericolosità per gli incendi boschivi. Lo stabilisce il decreto presidenziale regionale n. 299 del 2026, adottato per rafforzare le attività di prevenzione durante i mesi più caldi dell’anno.
La misura riguarda l’intero territorio regionale e potrà essere prorogata qualora le condizioni meteorologiche lo rendessero necessario. Con l’arrivo dell’estate, infatti, il rischio di incendi aumenta sensibilmente a causa delle alte temperature, della scarsità di precipitazioni e della presenza diffusa di vegetazione secca.
L’obiettivo della Regione è limitare il numero dei roghi e proteggere il patrimonio naturale pugliese. Allo stesso tempo, si punta a ridurre i danni ambientali, economici e sociali che ogni anno colpiscono vaste aree del territorio.
Obblighi e divieti per ridurre il rischio di roghi
Durante il periodo di allerta saranno attivate le misure straordinarie previste dal sistema regionale antincendio boschivo. Inoltre, verranno intensificati i controlli nelle aree considerate maggiormente esposte al rischio.
Particolare attenzione sarà rivolta ai proprietari, ai conduttori e ai gestori di terreni agricoli, aree incolte e fondi confinanti con boschi, strade e infrastrutture. Questi soggetti dovranno provvedere alla pulizia della vegetazione secca e alla realizzazione delle fasce protettive previste dalla normativa.
Sono stati inoltre confermati i divieti relativi all’accensione di fuochi all’aperto e all’abbruciamento dei residui vegetali. Anche attività apparentemente innocue potranno essere vietate se considerate potenziali cause di innesco degli incendi.
Le autorità ricordano che basta una semplice scintilla per provocare conseguenze molto gravi. Per questo motivo, la collaborazione dei cittadini sarà fondamentale durante tutta la stagione estiva.
Comuni e cittadini chiamati a fare squadra
Le amministrazioni comunali stanno predisponendo ordinanze specifiche e campagne informative rivolte alla popolazione. Nel frattempo, le attività di monitoraggio verranno coordinate con le strutture regionali di protezione civile e con le forze impegnate nella tutela del territorio.
La prevenzione resta infatti l’arma più efficace contro gli incendi boschivi. Intervenire prima che le fiamme si sviluppino significa salvaguardare ecosistemi, aziende agricole, abitazioni e attività economiche.
Le sanzioni previste per chi non rispetta gli obblighi stabiliti dalla normativa possono essere particolarmente pesanti. Gli importi variano in base alla gravità delle violazioni accertate e alle eventuali conseguenze provocate dai comportamenti scorretti.
Negli ultimi anni la Puglia ha dovuto fare i conti con numerosi incendi che hanno devastato boschi, campagne e aree di pregio naturalistico. Proprio per questo motivo, le istituzioni chiedono il massimo senso di responsabilità da parte di tutti.
Proteggere il territorio significa difendere una ricchezza collettiva che appartiene alle comunità locali e alle future generazioni. La salvaguardia del patrimonio boschivo non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche il turismo, l’agricoltura e l’economia dell’intera regione.
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