Un percorso odontoiatrico lontano da casa, i timori prima della partenza e poi l’incontro con una realtà capace di unire organizzazione, professionalità e calore umano. Alessia racconta il suo viaggio nella capitale albanese e l’esperienza vissuta alla Divino Dental Clinic
Quando si decide di affrontare un percorso sanitario lontano da casa, la partenza porta con sé qualcosa di diverso rispetto a un normale viaggio. Ci sono le aspettative, ma soprattutto le domande, le preoccupazioni e la necessità di affidare la propria salute a persone che ancora non si conoscono.
È con questo stato d’animo che Alessia è arrivata a Tirana per intraprendere un percorso odontoiatrico presso la Divino Dental Clinic. Un’esperienza iniziata con le comprensibili incertezze legate alla scelta di curarsi all’estero e trasformatasi, giorno dopo giorno, nell’incontro con una struttura e con persone che, nel suo racconto, hanno saputo coniugare competenza professionale, organizzazione e attenzione umana.
Dall’accoglienza nella capitale albanese all’assistenza durante il soggiorno, fino al rapporto con i professionisti della clinica, Alessia racconta un’esperienza nella quale la fiducia è diventata un elemento centrale del percorso.
Alessia, con quale stato d’animo sei partita per Tirana?
«Ci sono momenti in cui scegliere di partire significa anche scegliere di affidarsi. E quando in gioco c’è la propria salute, dietro quella partenza ci sono inevitabilmente timori, domande e il desiderio profondo di trovare professionalità, sicurezza e persone capaci di accompagnarti nel modo giusto.
È con questo stato d’animo che sono arrivata a Tirana, senza sapere ancora quanto un viaggio nato da una necessità avrebbe potuto trasformarsi in un incontro umano e professionale così significativo».
Qual è stata la tua prima impressione una volta arrivata?
«Tirana sa accogliere. La capitale albanese è una città che negli ultimi anni ha conosciuto una grande trasformazione. È giovane, vivace, dinamica, ricca di locali, piazze e colori, ma conserva allo stesso tempo un carattere autentico e una particolare cordialità nei rapporti umani.
È in questo scenario che si trova la Divino Dental Clinic, che per me è stata proprio questo: un incontro inatteso tra professionalità, organizzazione e calore umano».
Affrontare delle cure odontoiatriche lontano da casa ti preoccupava?
«Certamente. È una scelta importante e porta inevitabilmente con sé domande e paure. Significa affidarsi a professionisti che non si conoscono, raggiungere un Paese diverso, organizzare il viaggio e sapere di dover affrontare un percorso che riguarda qualcosa di estremamente personale come la propria salute.
Proprio per questo, per chi arriva dall’estero, credo che la qualità di una clinica non si misuri soltanto nella professionalità dei suoi medici. Conta tutto ciò che avviene prima, durante e dopo il percorso: l’organizzazione, l’assistenza, la disponibilità, la precisione e la capacità di rispondere alle esigenze di chi si trova lontano dalla propria quotidianità».
Quanto è stata importante l’assistenza nell’organizzazione del viaggio e del soggiorno?
«È stata molto importante. Tony e Aurelia svolgono un ruolo fondamentale nell’organizzazione del viaggio e nell’assistenza. Al loro fianco c’è Kristina, moglie di Mosè, proprietario della clinica, che partecipa con grande attenzione all’accoglienza e alla gestione delle esigenze dei pazienti.
Sono dettagli che possono sembrare semplici soltanto a chi non ha mai affrontato un viaggio di questo tipo. Quando invece ci si trova lontani da casa, sapere che qualcuno ha pensato agli aspetti organizzativi e che esiste un riferimento a cui rivolgersi può cambiare completamente il modo di vivere l’esperienza».
Nel tuo racconto emerge molto anche il rapporto umano con le persone della clinica.
«Sì, ed è un aspetto che mi ha colpita. Mosè rappresenta una presenza importante all’interno della struttura. Nel suo modo di rapportarsi alle persone emerge una dimensione umana che non è facile trovare e che rende l’ambiente immediatamente più familiare.
Quando affronti un percorso sanitario, soprattutto lontano da casa, sentirti accolta e non essere considerata semplicemente come una paziente fa una grande differenza».
E dal punto di vista medico, come hai vissuto il percorso?
«L’accoglienza è il primo passo, ma la professionalità rimane il cuore di qualsiasi percorso sanitario. Per questo desidero ringraziare in modo particolare il Dr. Devi e la Dr.ssa Ergisa, per la loro professionalità, la competenza e l’attenzione.
Affidarsi a un professionista significa prima di tutto avere fiducia. E la fiducia non nasce soltanto dalle parole: nasce dal modo in cui si viene ascoltati, dalla chiarezza, dalla serietà, dall’attenzione e dalla percezione di trovarsi davanti a persone che conoscono profondamente il proprio lavoro».
Professionalità e umanità, quindi, possono davvero fare la differenza?
«Assolutamente sì. Alla Divino Dental Clinic ho percepito proprio questo equilibrio: la componente professionale e quella umana non sono due realtà separate, ma due parti dello stesso percorso.
Quando si parla di salute è fondamentale sapere di essere nelle mani di professionisti competenti, ma anche trovare qualcuno capace di ascoltare le tue preoccupazioni e accompagnarti. È proprio questo incontro tra competenza e umanità che permette di affrontare tutto con uno stato d’animo diverso».
Cosa porti con te, oggi, dell’esperienza vissuta a Tirana?
«Soprattutto una certezza: quando professionalità, organizzazione e umanità riescono a incontrarsi, anche un percorso iniziato con qualche paura può assumere un significato completamente diverso.
Non è soltanto questione di partire. È questione di sapere di poter affidare le proprie paure a qualcuno e trovare, dall’altra parte, competenza e attenzione. È questione di arrivare in un Paese straniero e scoprire che la distanza può diventare più piccola grazie alle persone che si incontrano».

Un’esperienza costruita sulla fiducia
Quello di Alessia è il racconto personale di un viaggio nato per affrontare un percorso odontoiatrico e diventato, nel tempo trascorso a Tirana, anche un’esperienza umana. Una testimonianza nella quale ritornano più volte parole come fiducia, professionalità, organizzazione e accoglienza.
Curarsi lontano da casa resta una decisione personale e importante, che richiede attenzione e consapevolezza. Nell’esperienza raccontata da Alessia, però, la distanza geografica ha progressivamente lasciato spazio alla sicurezza derivante dall’avere riferimenti costanti e dal rapporto costruito con le persone incontrate.
Ed è forse proprio questo il ricordo più significativo che Alessia porta con sé da Tirana: essere partita con le inevitabili paure di chi deve affidarsi e aver trovato, dall’altra parte dell’Adriatico, persone capaci di accompagnarla nel suo percorso.
Non perdere le notizie più importanti dalla Puglia
Entra nel canale WhatsApp di In Puglia 24 e ricevi gli aggiornamenti in tempo reale:
https://whatsapp.com/channel/0029VaaeTcuEQIasCDxHVR2I








