Monsignor Giovanni Intini, attualmente alla guida della Diocesi di Tricarico, succederà a monsignor Domenico Caliandro, che lascerà per raggiunti limiti di età. Oggi dovrebbe arrivare l’annuncio ufficiale, con il clero che si riunirà, alle ore 12.00, presso il santuario di Jaddico
La Diocesi Brindisi-Ostuni si prepara ad accogliere il nuovo Vescovo, Monsignor Giovanni Intini, attualmente alla guida della Diocesi di Tricarico, che succederà a Monsignor Domenico Caliandro, che lascerà per raggiunti limiti di età.
Il Santo Padre ha, infatti, accettato la rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, presentata da S.E. Mons. Domenico Caliandro.
Entro due mesi ci sarà la presa di possesso della nuova Diocesi per il nuovo Arcivescovo, verosimilmente, tra gennaio e febbraio 2023.
Sua Ecc.za Rev.ma Giovanni Intini, è nato il 28-12-1965 a Gioia del Colle, in provincia di Bari, nella diocesi di Conversano-Monopoli. Dopo aver conseguito la Maturità scientifica, l’ingresso nel Pontificio Seminario Regionale Pio XI di Molfetta, dove ha conseguito il Baccalaureato in Teologia.
Intini ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 29 giugno 1990, dal vescovo Domenico Padovano, incardinandosi all’interno della diocesi di Conversano-Monopoli. In seguito è stato Vicario parrocchiale della Basilica Cattedrale di Conversano e Padre Spirituale nel Seminario Minore (1990-1995), Animatore presso il Seminario Regionale di Molfetta (1995-1998), Rettore del Seminario Minore di Conversano (1998-2007), Parroco della Chiesa Matrice Maria SS.ma della Natività in Noci (2007-2008), Padre Spirituale del Seminario Regionale di Molfetta (2008-2014).
Intini è stato anche docente di Religione Cattolica, Assistente Unitario diocesano di Azione Cattolica e Direttore del Centro Regionale Vocazioni.
Dal 2014 ha svolto il compito di Arciprete della Concattedrale Maria SS.ma della Madia di Monopoli e di Vicario Zonale del Centro Storico, nonché Delegato Vescovile per la Formazione permanente del clero, dei sacerdoti giovani e dei diaconi permanenti. È stato anche Membro del Consiglio Presbiterale e del Collegio dei Consultori.
Poi, il 7 dicembre 2016, la grande gioia dell’elezione a Vescovo della Diocesi di Tricarico, con l’ordinazione il 22 febbraio 2017 e l’ingresso nella Diocesi di Tricarico il 18 marzo 2017.
Il motto episcopale che lo ha accompagnato durante il suo ministero nella diocesi di Tricarico è stato “ILLUM OPORTET CRESCERE”. “È necessario che Lui, Cristo cresca, io invece diminuisca”.

Il primo messaggio di Mons. Giovanni Intini alla diocesi
“Carissimi fratelli e sorelle della santa Chiesa di Dio, che è in Brindisi-Ostuni, pace e benedizione da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo, nello Spirito Santo!
Col cuore inquieto per questa nuova chiamata del Signore, che mi è giunta attraverso il discernimento del Santo Padre Francesco, a cui va la mia filiale riconoscenza, scrivo a voi come a un popolo di fratelli e sorelle, già divenuti familiari.
Desidero rivolgere il mio filiale saluto a Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Domenico Caliandro, che ha guidato con paterna fermezza la diocesi, e adesso mi passa il testimone del servizio episcopale.
Saluto con filiale ammirazione Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Settimio Todisco, che continua a offrire la sua vita per il bene del popolo di Dio che ha servito con zelo apostolico; il mio pensiero fraterno va ai due vescovi figli di questa diocesi: Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo Metropolita di Bari-Bitonto e Sua Eccellenza Mons. Fabio Ciollaro, Vescovo di Cerignola-Ascoli Satriano.
Con affetto di predilezione, porgo il mio saluto ai sacerdoti, primi collaboratori del vescovo nella missione pastorale, con loro saluto i religiosi e le religiose, i diaconi permanenti, i giovani seminaristi e tutti i fedeli laici, corresponsabili nella missione della chiesa. In questo tempo di cammino sinodale, emerge chiara una verità antica e sempre nuova, ma non sempre interiorizzata e cioè che tutto il popolo di Dio è soggetto attivo della missione della Chiesa.
Il tempo che viviamo, caratterizzato da luci e ombre e da un chiaro cambiamento d’epoca, non ammette uno stile di passiva conservazione dell’esistente, perché questo alimenterebbe in noi credenti nostalgie da museo. Quello che viviamo è un tempo che ci chiede il coraggio di osare nella creatività profetica del vangelo, per avviare un serio cambiamento di rotta nella vita personale, ecclesiale e sociale.
Dall’Eucarestia e dalla Parola di vita è necessario attingere quella energia che deve portare ciascuno di noi, secondo la sua specifica vocazione, ad essere una missione. Più che avere una missione da compiere, quasi come dovere, abbiamo bisogno di essere una missione con tutta la nostra vita, che non può conoscere spazi privati, dedicati ai tanti fermenti di egoismo antievangelico, portatori sani di compromessi che ci consegnano a una testimonianza cristiana solo formale.
Porgo il mio saluto alle autorità civili e militari del territorio diocesano, fin da ora manifesto la mia disponibilità a collaborare, pur nella distinzione dei propri ruoli, per far crescere il bene comune, come fondamento solido, in grado di orientare scelte ispirate alla dignità della persona, al giusto sostegno delle famiglie, a un lavoro dignitoso e onesto, alla tutela dell’ambiente, come casa comune da custodire come dono di Dio.
L’approdo sulle rive della nostra diocesi di Brindisi-Ostuni significa per me, distacco dalla cara diocesi di Tricarico, cantiere familiare, in cui ho mosso i primi passi del mio servizio episcopale e che sempre avrà un posto nel mio cuore.Carissimi fratelli e sorelle, vengo a voi con l’unica pretesa di voler essere artigiano di comunione, secondo il vangelo, per continuare a credere fermamente che “Lui deve crescere; io, invece, diminuire.” (Gv 3,30).
Vi chiedo soltanto di pregare per me, come io da oggi farò per voi, in attesa di poter incontrare i vostri volti, le vostre storie, le vostre ansie e le vostre gioie, e iniziare il cammino al vostro fianco, in compagnia del Cristo risorto e sono certo che anche a noi, come ai due discepoli di Emmaus, arderà il cuore e avremo l’entusiasmo per ripartire con passo spedito verso la missione che lo Spirito ci indica.
La Vergine Maria, madre di Dio e della Chiesa, ci insegni a vivere il tempo nella operosa responsabilità, nella creativa premura e della cura fraterna, i Santi patroni Leucio e Oronzo intercedano dal cielo per questo nuovo cammino di chiesa.
Vi saluto con affetto fraterno e invoco su di voi la benedizione del Signore!”
Tricarico, 9 dicembre 2022
Giovanni
Arcivescovo eletto di Brindisi-Ostuni

Il messaggio di saluto di Monsignor Domenico Caliandro
Amati figli,
Come già sapete, i primi giorni dello scorso settembre mi sono recato a Roma per consegnare al Papa le mie dimissioni da Arcivescovo di Brindisi-Ostuni per raggiunti limiti di età. Il Pontefice mi aveva risposto di portare avanti pienamente il mio ministero fino a nuove indicazioni.
Da allora ho invocato costantemente lo Spirito Santo perché provvedesse la nostra amata Arcidiocesi di un nuovo Pastore secondo il suo cuore.
Questo momento è giunto e noi diamo lode al Signore e ringraziamo papa Francesco, che ha scelto come nuovo Arcivescovo di Brindisi-Ostuni mons. Giovanni Intini, finora vescovo di Tricarico.
E ora mi rivolgo a te, mio venerato confratello Giovanni: desidero esprimerti la mia gioia, perché ti conosco da tanti anni, quando eri ancora un seminarista, studente tra i banchi del Pontificio Seminario Regionale di Molfetta. Quando sei divenuto sacerdote e poi padre spirituale presso lo stesso Seminario regionale ti sei distinto per la tua saggezza. Ammiro la tua bontà d’animo e la tua semplicità e giovialità, che ti rendono un Vescovo attento alle esigenze dei tuoi fedeli.
Nel tuo stemma episcopale hai scelto le parole che san Giovanni Battista riferì su Gesù: «Bisogna che Lui cresca»; in questo tempo di Avvento, guidati ancora dalla figura del Battista, la Chiesa ti chiama a seguire Gesù in un nuovo servizio pastorale, presso questa Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni.
È un appello mirabile, a cui hai risposto con coraggio “sì”. Per questo io, insieme a tutta l’Arcidiocesi, benediciamo il Signore e ti diciamo “grazie”.
Tutti noi ti attendiamo con trepidazione. Intanto ti assicuriamo la nostra preghiera, perché tu possa essere un Pastore buono, che sappia pascere con amore il suo gregge, perché ancora oggi «la Parola del Signore corra e sia glorificata» (2Ts 3,1) in questa terra pugliese.
Nell’attesa del tuo arrivo, il Santo Padre mi ha nominato amministratore apostolico di questa Arcidiocesi e farò quanto in mio dovere per assicurare che tutto sia pronto per la tua venuta.
Un ultimo pensiero voglio rivolgere a questa diletta Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, che ho servito con tutte le mie forze e al meglio delle mie possibilità, mettendo sempre al primo posto la gloria di Dio e il bene dei figli che mi sono stati affidati. L’ho onorata con coscienza seria e retta.
Ora mi accomiato. Da quando il nuovo Arcivescovo sarà insediato sulla Cattedra di Brindisi-Ostuni tutti guarderete a lui e ne ascolterete il Magistero. Vi chiedo solo di portarmi nelle vostre preghiere, così come io ho quotidianamente pregato per ognuno di voi, accompagnandovi nei momenti della gioia e in quelli della prova.
Il Signore ci benedica tutti. Brindisi, 9 dicembre 2022
DOMENICO CALIANDRO
Amministratore apostolico dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni
Le dichiarazioni del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi:
«È di oggi la notizia della nomina ad arcivescovo di Brindisi-Ostuni di monsignor Giovanni Intini da parte di Papa Francesco. A lui porgo l’augurio mio personale ma anche a nome dell’Amministrazione comunale e della città di Brindisi. Esprimo la volontà e l’entusiasmo di collaborare per il bene della nostra comunità che ha sempre più bisogno di ascolto e speranza. Rinnovo la mia riconoscenza a monsignor Domenico Caliandro che si avvia alla conclusione del suo ministero fatto di impegno e vicinanza alle comunità che ha guidato»









