Un uomo è stato colto sul fatto presso il Presidio Territoriale di Assistenza di Bitonto, dove si era introdotto forzando una porta-finestra con l’obiettivo di sottrarre i tablet utilizzati per l’assistenza domiciliare
di SARA LIA – “Ladro di salute”, così è stato chiamato, l’uomo che si è introdotto presso il Presidio Territoriale di Assistenza, di Bitonto, per sottrarre dei tablet usati per l’assistenza domiciliare. L’uomo era intenzionato, probabilmente, anche ad appropriarsi dei veicoli con cui i sanitari si spostano per le visite.
Non era il primo furto commesso, infatti, già la notte tra sabato e domenica scorsi l’uomo si era appropriato di alcuni tablet. Durante il furto aveva danneggiato una porta-finestra, che era stata prontamente riparata.
Questa notte, però, il “ladro di salute”, entrato da un altro punto del Presidio, è stato colto sul fatto dalle guardie giurate in servizio. Questo è stato possibile dopo la denuncia del primo furto, che ha portato ad un intensificarsi della vigilanza.
Subito dopo aver individuato l’uomo nei locali dell’ADI, sono arrivate immediatamente le Forze dell’Ordine, che si occuperanno dell’accaduto. Il Direttore generale, Luigi Fruscio, sottolinea: «Il “ladro di salute” è stato consegnato agli agenti per subire le conseguenze di legge per chi non si fa scrupolo di rubare strumenti utili alla Sanità pubblica».
Aggiungendo di seguito: «Noi continueremo a lavorare e sorvegliare per il bene di tutti, fiduciosi che l’Autorità Giudiziaria preposta possa recuperare il maltolto, e fare in modo che i nostri operatori possano fornire normalmente l’assistenza domiciliare a pazienti cronici, oncologici e anziani».
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