Con “Piazza Idea – Liberi spazi di cittadinanza” il Comune e Libera Puglia promuovono memoria e legalità: inaugurata anche la Camminata della Legalità con QR-Code dedicati alle vittime
Un albero come simbolo di memoria e impegno civile. In piazza Cesare Battisti a Bari è stato piantato un esemplare di Lagerstroemia a fiore bianco dedicato alle vittime innocenti delle mafie, nell’ambito del progetto “Piazza Idea – Liberi spazi di cittadinanza”.
All’iniziativa hanno partecipato il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Legalità Nicola Grasso e i referenti di Libera Puglia, insieme a studenti e associazioni del territorio.
Un gesto simbolico tra memoria e responsabilità
La piantumazione rappresenta un gesto concreto di cura e responsabilità collettiva, inserito nel percorso avviato per la Giornata della memoria e dell’impegno contro le mafie.
«La nostra città vuole chiudere i conti con il passato, con la Bari degli anni ’90 soffocata dalle logiche criminali, e fare in modo che quei tempi non ritornino più», ha dichiarato il sindaco Vito Leccese.
«Dobbiamo tenere alta la guardia perché gli interessi economici delle mafie sono sempre dietro l’angolo», ha aggiunto, sottolineando l’importanza di mantenere viva la memoria delle vittime.
Il valore educativo della legalità
L’iniziativa si è svolta davanti alla sede universitaria di Giurisprudenza, un luogo scelto non a caso per il suo valore formativo e simbolico.
«È giusto che chi studia diritto abbia sempre presente che nel nostro Paese il diritto significa anche combattere la criminalità organizzata», ha evidenziato l’assessore Nicola Grasso.
«Il diritto serve per aiutare i più deboli e garantire una vita dignitosa, lontana dalla cultura mafiosa», ha aggiunto.
Inaugurata la Camminata della Legalità
Al termine della cerimonia è stata inaugurata anche la Camminata della Legalità, un percorso educativo permanente all’interno della piazza.
Sono stati installati paletti ecosostenibili dotati di QR-Code che consentono ai cittadini di accedere a contenuti digitali dedicati a dodici vittime innocenti della mafia del territorio barese, tra cui Giovanni Carnicella, Annarosa Tarantino, Michele Fazio e Domenico Martimucci.
Un’iniziativa che trasforma lo spazio urbano in un luogo di conoscenza e consapevolezza, rendendo la memoria accessibile a tutti.
Un impegno che guarda al futuro
L’evento conferma la volontà delle istituzioni e dell’associazionismo di promuovere una cultura della legalità radicata nella comunità, capace di coinvolgere soprattutto le nuove generazioni.
Un albero che cresce, dunque, come segno tangibile di un impegno che non si esaurisce nella commemorazione, ma si traduce in azione quotidiana.
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