Area riqualificata e tecnologie avanzate: percorsi più efficienti e maggiore comfort per la prevenzione del tumore al seno
Spazi rinnovati, percorsi più chiari e tecnologie all’avanguardia. All’ospedale “Dimiccoli” di Barletta è stata presentata la nuova Unità operativa di Senologia, completamente riqualificata per offrire un servizio più efficiente e umano alle pazienti.
Un intervento che non si limita all’estetica, ma punta a migliorare concretamente l’esperienza di cura. Le aree di attesa sono state ripensate, così come gli ambienti dedicati alla diagnostica, dove oggi trovano posto mammografi 3D di ultima generazione.
Diagnosi complete e presa in carico in un’unica seduta
Uno dei punti di forza della struttura è la possibilità di effettuare percorsi completi in tempi ridotti. Le pazienti possono infatti accedere, nella stessa sessione, a mammografia, ecografia, visita specialistica e, se necessario, biopsie.
Un modello organizzativo che riduce attese e incertezze, garantendo una presa in carico rapida e coordinata. Grande attenzione è stata dedicata anche alla privacy e al comfort, elementi fondamentali soprattutto in momenti delicati.
Nel 2025 i numeri confermano l’importanza del servizio: oltre 3.500 visite senologiche, quasi 3.900 ecografie e più di 3.400 mammografie. A questi si aggiungono esami di secondo livello come risonanze magnetiche e mammografie con mezzo di contrasto.
Fondamentale anche l’attività di screening gratuito, che ha coinvolto oltre 30mila donne tra i 50 e i 69 anni. Un dato significativo, con un’adesione del 61% e migliaia di approfondimenti effettuati.
Tecnologie avanzate e lavoro di squadra al reparto Senologia Dimiccoli di Barletta
La Senologia del Dimiccoli dispone oggi di strumenti diagnostici e interventistici di alto livello. Dalle biopsie sotto guida ecografica a quelle stereotassiche, fino alle procedure guidate da risonanza magnetica. Si tratta di tecniche mininvasive che permettono diagnosi precise e tempestive, riducendo l’impatto sulle pazienti. Un passo avanti importante, soprattutto nella gestione dei casi più complessi.
Il lavoro, però, non è mai individuale. L’Unità fa parte della Breast Unit aziendale, un sistema integrato che coinvolge diverse figure specialistiche. Oncologi, chirurghi, radiologi e altri professionisti collaborano per garantire un percorso completo.
“La qualità passa anche dagli spazi”, ha sottolineato il commissario straordinario della Asl Bt, Tiziana Dimatteo. Un concetto ribadito anche dalla responsabile Daniela Erriquez, che ha evidenziato il valore umano oltre che tecnico del progetto.
Perché dietro ogni numero ci sono persone, storie e paure. E offrire ambienti accoglienti, insieme a competenze solide, significa fare davvero la differenza. La prevenzione è il primo passo per prendersi cura di sé.
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