Voto di scambio politico-mafioso, arrestato l’ex sindaco di Neviano Antonio Megha: condanna definitiva a oltre 9 anni

Eseguito ordine di carcerazione nell’ambito dell’operazione “Insidia”: l’ex amministratore di Neviano dovrà scontare 9 anni, 8 mesi e 18 giorni per scambio elettorale politico-mafioso

I Carabinieri della Stazione di Neviano hanno eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di Antonio Megha, ex sindaco e assessore del Comune, condannato in via definitiva per voto di scambio elettorale politico-mafioso. L’uomo dovrà espiare una pena di 9 anni, 8 mesi e 18 giorni di reclusione.

Esecuzione dell’ordine di carcerazione

Il provvedimento, emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Lecce – Ufficio Esecuzioni Penali, rappresenta l’epilogo giudiziario di una vicenda risalente al 2020, quando il reato sarebbe stato commesso a Noha, frazione del comune di Galatina.

Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la casa circondariale di Lecce, come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

L’operazione “Insidia” e le indagini

L’arresto si inserisce nel contesto dell’operazione “Insidia”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Lecce tra il 2019 e il 2021 in diversi comuni del Salento, tra cui Galatina, Aradeo, Neviano, Cutrofiano e Corigliano d’Otranto.

L’attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Lecce, aveva portato allo smantellamento di un’associazione mafiosa radicata sul territorio, attiva in usura, estorsioni, traffico di droga, armi e violenze, e all’arresto di 15 persone.

Il patto elettorale con il clan

Secondo quanto accertato nel corso delle indagini, l’ex amministratore avrebbe ottenuto il sostegno elettorale del clan in occasione delle elezioni amministrative del settembre 2020, attraverso un intermediario.

In cambio del pacchetto di voti, ritenuto determinante per l’elezione e per il successivo incarico assessorile, avrebbe promesso denaro e altre utilità, tra cui circa 3.000 euro, favori personali e la disponibilità a mettere la funzione pubblica al servizio dell’organizzazione criminale.

Infiltrazioni mafiose e istituzioni

L’intera vicenda ha evidenziato un grave inquinamento del processo democratico, mettendo in luce il rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata nelle istituzioni locali.

L’arresto segna la conclusione definitiva di un procedimento che ha riportato al centro il tema della tutela della legalità e della trasparenza amministrativa.

Il ruolo delle istituzioni nella tutela della legalità

L’operazione conferma l’impegno dell’Arma dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata e nella difesa delle istituzioni democratiche.

Un’azione che punta a garantire il rispetto delle regole e a prevenire ogni tentativo di condizionamento mafioso nei processi elettorali e nella gestione della cosa pubblica.

Resta aggiornato con le ultime notizie della Puglia. Segui il canale Le notizie di In Puglia 24 su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029VaaeTcuEQIasCDxHVR2I

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE