La Stroke Unit del Di Venere di Bari premiata tra i migliori centri d’Europa per la cura dell’ictus

A Maastricht il prestigioso ESO Angels Diamond Award all’équipe di Neurologia: trattato il 75% degli ictus ischemici entro 60 minuti dall’arrivo in ospedale

La Stroke Unit dell’Ospedale “Di Venere” di Bari è stata premiata a Maastricht tra i migliori centri specializzati d’Europa nella cura dell’ictus cerebrale.

L’équipe di Neurologia diretta dal dottor Giuseppe Rinaldi ha ricevuto il prestigioso ESO Angels Diamond Award, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali dedicati alle strutture che si distinguono per qualità e rapidità nella gestione dell’ictus.

Il premio è stato ritirato durante la Conferenza ESOC 2026 dalla dottoressa Alessandra Bavaro, in rappresentanza del team barese.

Un riconoscimento ai più alti standard europei

L’ESO Angels Diamond Award viene assegnato annualmente alle Stroke Unit che garantiscono:

  • Rapidità di intervento;
  • Appropriatezza terapeutica;
  • Applicazione delle linee guida internazionali;
  • Percorsi assistenziali tempestivi ed efficaci.

Nel corso del 2025, la Neurologia-Stroke Unit del Di Venere ha ottenuto addirittura tre riconoscimenti “Diamond”, il livello più alto previsto dal programma promosso dalla European Stroke Organisation.

Il premio viene attribuito in particolare ai centri capaci di trattare:

  • Almeno il 75% degli ictus ischemici entro 60 minuti;
  • E il 50% entro 45 minuti dall’arrivo del paziente in ospedale all’avvio della trombolisi.

La trombolisi rappresenta uno dei trattamenti fondamentali contro l’ictus ischemico, poiché consente di sciogliere rapidamente il trombo o l’embolo che blocca il flusso sanguigno cerebrale.

«Ogni minuto guadagnato è vita»

Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio.

«Per raggiungere risultati così eccellenti – ha dichiarato Fruscio – vi è un’organizzazione complessa e studiata in ogni passaggio, un impegno continuo che mette insieme strutture, percorsi e professionalità capaci di operare come un organismo unico al servizio della comunità».

«Ringrazio medici, infermieri, tecnici e operatori – ha aggiunto – perché ogni minuto guadagnato è vita per il paziente colpito da ictus».

Fondamentale il lavoro multidisciplinare

Il riconoscimento internazionale premia anche il modello organizzativo costruito negli anni attorno al paziente e basato sulla collaborazione multidisciplinare tra:

  • Neurologia;
  • Pronto Soccorso;
  • Radiologia;
  • Medicina fisica e riabilitativa;
  • Neurochirurgia;
  • Sistema di emergenza 118.

Particolarmente importante il rapporto instaurato con il 118, decisivo per garantire il rapido riconoscimento dell’ictus e il tempestivo trasferimento dei pazienti.

Un percorso costruito dal 2016

La Stroke Unit del Di Venere ha avviato già dal 2016 un percorso di formazione e implementazione dei protocolli dedicati alla gestione dell’ictus cerebrale.

L’obiettivo è stato quello di migliorare costantemente la qualità dell’assistenza e ridurre:

  • Mortalità;
  • Complicanze;
  • Disabilità permanenti conseguenti all’ictus.

Il premio europeo ottenuto a Maastricht rappresenta oggi il riconoscimento concreto di un lavoro costruito negli anni e diventato punto di riferimento nella rete dell’emergenza neurologica.

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