La cerimonia del 19° charter Lions si è svolta, sabato 5 luglio, nel giardino della bellissima Masseria Castelluzzo
di AGATA SCARAFILO – Nell’anno sociale 2025-2026, sarà Rocco Urso il nuovo presidente del “Lions Club Ceglie Messapica – Alto Salento” che, con il motto “Costruiamo Insieme Pietra su Pietra”, succede al past president Rocco Suma.
La cerimonia del 19° charter si è svolta, sabato 5, nel giardino della bellissima Masseria Castelluzzo dove sono intervenuti, altresì, 2° governatore Giovanni Sebastio, il segretario distrettuale Giuseppe Cariulo, il presidente di zona Alessandro Francavilla, il coordinatore distrettuale eventi Vito Briamonte e la vice sindaco Mariangela Leporale.
Nel corso della serata, Rocco Urso, che è socio Lions da diversi anni e già in passato ha ricoperto egregiamente prestigioso incarico di presidente, ha presentato il suo programma che sarà incentrato sul connubio ambiente e territorio. Le varie attività, ha fatto sapere Urso, saranno sviluppate attraverso i service, conferenze, incontri, momenti di socialità e amicizia non mancando di coinvolgere il club gemellato “Milano Brera” e le varie associazioni presenti sul territorio.
«Il senso che voglio dare a questo anno – ha dichiarato Urso – è sentirci club, prima di tutto, sentirci uniti mettendo a disposizione ognuno un po’ del proprio tempo, della propria identità, della propria professionalità. È mia intenzione, infine, proseguire il lavoro iniziato dai presidenti che mi hanno preceduto. Non posso non pensare ai service ormai storici quali il “Giovedì di settembre”, la Borsa di Studio dedicata al compianto dott. Michele Caliandro, il “Premio Donna”, la Fondazione Internazionale Lions “Città Murate” a questi si aggiungeranno altre attività e service che insieme prenderanno forma durante tutto l’anno».
Nel corso della serata sono entrati nel Club due nuovi soci: Donato Carlucci (medico) e Cosimo Colucci (ex assicuratore in pensione).
Il Club, inoltre, ha ritenuto di conferire al socio Rocco Menga la più alta onorificenza lionistista “Melvin Jons Fellow”, per essersi distinto per la sua generosità e per il servizio umanitario.








