Una città che dovrebbe assurgere positivamente agli onori della cronaca, mentre si segnala, invece, per delle storture amministrative che hanno fatto gridare allo scandalo parti sociali, commercianti e società civile, ma anche la politica
di ALESSANDRO NARDELLI – Ad Ostuni, tira una brutta aria a Palazzo di Città, oramai commissariato. Una città allo sbando si potrebbe definire, con buona pace di chi immaginava che, dopo la miserevole fine della politica, con l’esperienza amministrativa Cavallo, terminata nel peggiore dei modi, alla città avesse realmente giovato uno stop forzato per potersi resettare.
Se non si è toccato il fondo, poco ci manca, tra sporcizia dovunque, semafori poco intelligenti, parcheggi mancanti o sequestrati, bagni pubblici chiusi, chissà per quanto e ordinanze sbagliate, ritirate e corrette. Il tutto coordinato da comunicati stampa utili solo a confondere ancor di più le idee. Questa in estrema sintesi, l’attuale situazione della Città Bianca, paralizzata e in balia degli umori di chi guida la città.
Una città che dovrebbe assurgere positivamente agli onori della cronaca, mentre si segnala, invece, per delle storture amministrative che hanno fatto gridare allo scandalo parti sociali, commercianti e società civile, nel caso delle contestatissime delibere che, in teoria, avrebbero dovuto regolare la movida, ma che in pratica, sono riusciti a scontentare tutti, salvo trovare un contentino che, se non altro ha permesso di salvare una stagione estiva già ampiamente iniziata.
Ma non è tutto, nei giorni scorsi, a mettere in difficoltà la commissione straordinaria, una nuova, brutta storia, riguardante un Convegno sulla Piana degli Ulivi dal titolo “Complesso del disseccamento rapido dell’olivo (Co.Di.R.O.): Quale futuro per la piana degli ulivi monumentali e millenari”.
Per tale iniziativa, come da delibera n. 203 data 08/09/2022, è stato concesso agli organizzatori, l’utilizzo del Chiostro di San Francesco, oltre ad un contributo economico a parziale sostegno delle spese organizzative fino alla misura di complessivi di euro 2.000,00.
Una decisione che ha fatto letteralmente sobbalzare dalla sedia il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione della Regione Puglia, Fabiano Amati, il quale si è rivolto al prefetto, con l’obiettivo di revocare il patrocinio ad «un convegno sulla Xylella fondato su argomenti in contrasto con le decisioni scientifiche delle istituzioni pubbliche europee, nazionali e regionali». Amati si chiede «come può la Commissione straordinaria che governa la città offrire all’iniziativa il patrocinio del Comune, ossia far proprio il suo contenuto, mettendosi in contrasto con le decisioni degli osservatori fitosanitari europei, nazionali e regionali?».
Pronta la risposta dell’organizzazione che si chiede come può il consigliere Amati dichiarare «che gli argomenti sono in contrasto con le decisione scientifiche delle istituzioni pubbliche» e che «Considerato che all’incontro prenderà parte il Prof. Paolo Maddalena, Presidente emerito della Corte Costituzionale ed altri eminenti studiosi, è indubbio che le idee dell’illustre giurista citato non possano essere in contrasto con le leggi dello Stato ovvero con quelle di altri Istituzioni nazionali e sovranazionali».
Per dirimere la questione, la commissione straordinaria, ha realizzato l’ennesimo comunicato stampa in cui, pur riconoscendo di aver concesso location e contributo all’evento, l’amministrazione dichiara «Il patrocinio di cui si parla dato alla iniziativa non è stato affatto concesso e lo stesso deve intendersi come un refuso all’interno dell’atto adottato da parte della Commissione». Come dire, una pezza peggiore del buco, che alimenta ancor di più i dubbi, come se non ce ne fossero già, sulla reale credibilità dell’operato della gestione commissariale.
Ma non è finita qui, perché Fabiano Amati, in risposta, afferma: “La vicenda a questo punto merita una segnalazione alla Corte dei Conti. Come si suol dire “Ne vedremo delle belle”.








