All’ospedale di Foggia, il figlio di un paziente aggredisce 2 infermieri e 1 vigilante

Ancora aggressioni all’interno dell’ospedale di Foggia, dove ieri pomeriggio il figlio di un paziente in attesa al pronto soccorso ha preso di mira due infermieri e un vigilante. L’aggressore, aveva un braccio ingessato e con questo ha colpito i sanitari

Ancora aggressioni all’interno dell’ospedale di Foggia, dove ieri pomeriggio il figlio di un paziente in attesa al pronto soccorso ha preso di mira due infermieri e un vigilante. L’aggressore, aveva un braccio ingessato e con questo ha colpito i sanitari.

Inoltre, sempre al policlinico di Foggia durante la notte di domenica 8 settembre, un 18enne è stato arrestato dopo aver picchiato tre infermieri.

Aggressioni ai medici. Napoleone Cera (Forza Italia) a Raffaele Piemontese: «Basta passerelle, servono risposte».

«Al vicepresidente della Giunta, Raffaele Piemontese, dico: basta passerelle, servono risposte. Le persone, gli operatori sanitari, non hanno bisogno della visita dei politici».

Prosegue «La violenza è inaccettabile ed è ora di guardare in faccia la realtà: la sanità nel nostro territorio è allo sfascio e la Giunta regionale continua a nascondere il problema dietro belle parole e le strette di mano. Un pronto soccorso manda i pazienti da un ospedale all’altro come se fossero pacchi postali, ambulanze che si rincorrono inutilmente, mentre chi sta male soffre e aspetta».

Conclude «Pensavamo che almeno stavolta Piemontese avrebbe portato soluzioni concrete: nuovo personale per il 118, e un concreto potenziamento per il servizio d’emergenza-urgenza. Invece, niente di tutto questo. Solo chiacchiere. Ma i pugliesi sono stanchi di essere presi in giro dalla vuota propaganda politica. Ora è il momento di agire o di andare a casa».

Aggressioni a medici e infermieri nei pronto soccorso, Fabio Romito (Lega): «Stato e Regione facciano sentire la loro presenza anche con video sorveglianza»

«La classe politica regionale abbia un sussulto, non possiamo inviare il nostro personale sanitario allo sbaraglio e lasciare medici e infermieri da soli. La Puglia detiene ormai il primato in tema di aggressioni e violenze a medici e infermieri». Lo afferma il consigliere regionale Fabio Romito con riferimento ai recenti episodi di violenza nei pronto soccorso culminati nell’aggressione a tre infermieri la notte tra domenica e lunedì.

«In territori difficili come Foggia – analizza il consigliere – le istituzioni hanno il dovere di essere presenti. Si chieda alle forze dell’ordine di istituire un presidio importante nei punti di primo intervento, lo Stato deve far sentire la protezione a chi opera in condizioni difficili».

«Il lavoro di un medico o un infermiere impone di operare in condizioni d’emergenza; se a questo stress si aggiungono le tensioni derivanti dal fronteggiare la violenza inaudita e sconsiderata allora la sanità pugliese rischia di non fornire un buon servizio. Va potenziato il livello di sicurezza con la presenza di un maggior numero di uomini delle forze dell’ordine ed una video sorveglianza nei punti sensibili in tutti i pronto soccorso e guardie mediche pugliesi» conclude Romito.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE