Questa mattina, un presidio di lavoratori si è radunato in piazza Libertà a Bari. L’azienda, che si trova nella zona industriale, ha annunciato l’intenzione di vendere impianti e capannone ma senza garanzie occupazionali per i 117 operai
Nei giorni scorsi si è tenuta un’assemblea degli industriali di Bari e Bat: un incontro tra sindacati e Confindustria con una delegazione dei lavoratori della Baritech in merito alla vertenza che vede 117 posti di lavoro a rischio.
I segretari generali di Cgil Puglia e Bari, Pino Gesmundo e Gigia Bucci hanno commentato la vicenda chiedendo alle istituzioni comunali e regionali di farsi carico della problematica al fianco delle parti sociali «Il problema Baritech non può essere limitato solo ai dipendenti dell’impresa ma deve coinvolgere tutto il territorio per salvaguardare una realtà produttiva e il suo valore Oggi sembrano intravedersi delle soluzioni possibili che non possono tuttavia avere nella ricollocazione dei lavoratori l’ostacolo al loro raggiungimento. La mobilitazione non si fermerà finché non saremo sicuri che ogni singolo posto di lavoro verrà salvaguardato. Non concederemo alcuna speculazione sulla pelle dei lavoratori».
Bucci ha annunciato che venerdì 11 novembre si terrà un incontro in Regione Puglia, nonostante non abbia nascosto la preoccupazione di fronte alla risoluzione della vertenza. Seguiranno i colloqui con il Presidente di Confindustria, sindaco e vicesindaco, il prefetto e infine, l’incontro con il Sepac.
Il segretario di Cgil Bari, Bucci, ha aggiunto «Il 31 dicembre per i lavoratori termina ogni forma di ammortizzatore sociale, quindi vivranno una condizione di esclusione drastica da tutto. Chiederemo di lavorare affinché ci sia una prospettiva occupazionale e affinché nessuno dei lavoratori venga lasciato a casa».
Questa mattina, un presidio di lavoratori si è radunato in piazza Libertà a Bari, davanti alla Prefettura, per la vertenza Baritech, l’azienda che si trova nella zona industriale che ha annunciato l’intenzione di vendere impianti e capannone ma senza garanzie occupazionali per i 117 operai.
Proprio in Prefettura si è tenuto un incontro che è poi proseguito davanti ai cancelli della Baritech tra lavoratori, sindacati e sindaci dell’Area metropolitana per supportare i lavoratori che stanno vivendo questi giorni drammatici.








