Crisi idrica nel versante occidentale della provincia di Taranto: L’allarme del consigliere Antonio Scalera

Il consigliere Scalera sollecita un’audizione urgente delle Commissioni Consiliari per affrontare la grave carenza idrica che minaccia agricoltura e approvvigionamento potabile, proponendo interventi concreti su invasi, canali e fonti idriche alternative per garantire la sopravvivenza economica e ambientale del territorio

Il consigliere regionale Antonio Scalera ha lanciato un allarme sulla grave crisi idrica che sta colpendo il versante occidentale della provincia di Taranto, con potenziali conseguenze disastrose per la stagione irrigua 2025. Scalera ha evidenziato come la situazione metta a rischio i redditi degli agricoltori e migliaia di lavoratori del settore agricolo, già messi a dura prova da una mancanza di piogge e temperature insolitamente alte, anche nel mese di novembre. L’allarme è stato lanciato dall’Area Due Mari della CIA Agricoltori Italiani di Puglia e trova consenso tra tutte le organizzazioni di categoria del mondo agricolo. La recente stagione irrigua si è salvata solo grazie all’impegno di alcuni soggetti, ma le prospettive per il futuro appaiono estremamente preoccupanti.

Scalera ha sottolineato che la crisi non riguarda solo l’agricoltura, ma rischia di coinvolgere anche l’approvvigionamento di acqua potabile, dato che l’Acquedotto Pugliese ha già ridotto la pressione nelle tubature. Ha riportato dati preoccupanti relativi ai bacini idrici: nella diga di San Giuliano (Matera) ci sono circa 13,5 milioni di metri cubi d’acqua in meno rispetto al 2023, mentre nella diga di Monte Cotugno (Potenza) il calo è di ben 117 milioni di metri cubi.

Per affrontare questa emergenza, Scalera ha presentato un’istanza di audizione urgente alle Commissioni Consiliari IV e V, chiedendo la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, del Commissario del Consorzio Unico Centro Sud Puglia e delle organizzazioni di categoria. Scalera intende fare chiarezza su diversi punti: lo stato dei lavori di completamento e manutenzione straordinaria della diga di San Giuliano, l’avanzamento dei lavori di pulizia dei canali e la manutenzione degli impianti obsoleti. Ha chiesto, inoltre, se la Regione Puglia ha predisposto risorse e soluzioni concrete per una pianificazione seria delle risorse idriche. Tra le proposte figura la pulizia e riparazione del canale adduttore, l’intubazione del canale, una campagna informativa per gli agricoltori tarantini sulla disponibilità d’acqua, la fruibilità di fonti idriche esistenti, l’uso delle acque reflue nei comuni e una manutenzione accurata della condotta “Paoloni” e del sistema di sollevamento del Tara.

Scalera ha concluso sottolineando l’urgenza di interventi concreti e tempestivi per salvaguardare il futuro degli agricoltori e dei lavoratori del settore, considerato un pilastro dell’economia locale. Ha ribadito che il tempo è ormai scaduto e che non si possono ignorare i gravi rischi che incombono sul settore agricolo e sul territorio.

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