A Bari si è svolto il convegno “Donne Invisibili: La violenza sulle donne anziane, un fenomeno sottostimato. C’è sempre tempo per rinascere”

La UIL Pensionati Puglia e le istituzioni unite per creare una rete di sostegno e restituire dignità alle vittime di violenza economica e psicologica

La violenza non ha età, e tra le sue vittime più trascurate si annoverano le donne anziane, spesso soggette ad abusi psicologici, fisici ed economici che rimangono nell’ombra. Questo il focus del convegno “Donne Invisibili: La violenza sulle donne anziane, un fenomeno sottostimato. C’è sempre tempo per rinascere”, organizzato dalla UIL Pensionati Puglia nella sede dell’ADA odv a Bari. L’evento ha messo in evidenza una problematica ancora troppo ignorata, con l’obiettivo di sensibilizzare e creare una rete di protezione nel territorio.

La mancanza di dati statistici precisi e la riluttanza delle vittime a denunciare rendono il fenomeno della violenza sulle donne anziane quasi invisibile. Spesso, queste donne si trovano intrappolate in situazioni di abuso, temendo le ripercussioni di una denuncia che potrebbe sconvolgere la loro vita in età avanzata. «La violenza economica, in particolare, colpisce le donne anziane in modo devastante, rendendole vulnerabili e prive di autonomia», ha sottolineato Livia Piersanti, segretaria nazionale UIL Pensionati.

Durante il convegno, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni locali hanno evidenziato l’importanza di creare una rete sociale che possa offrire ascolto e supporto alle vittime. Elisabetta Vaccarella, assessora al Welfare del Comune di Bari, ha ribadito: «La violenza non ha età, e ogni donna deve sentirsi protetta e supportata, indipendentemente dalla sua situazione personale.»

Tiziana Carella, segretaria generale della UIL Pensionati Puglia, ha annunciato l’attivazione di uno sportello sociale di ascolto e assistenza in collaborazione con il Comune di Bari: «Questo sportello è uno strumento concreto per aiutare le donne anziane a uscire dal silenzio, ritrovare speranza e dignità, e affermare che c’è sempre tempo per rinascere.»

Uno dei temi centrali del dibattito è stato la violenza economica, una forma di abuso che priva molte donne anziane della possibilità di gestire autonomamente le proprie risorse. Secondo Piersanti: «Questa condizione di dipendenza economica rende le donne anziane estremamente vulnerabili, esponendole a maltrattamenti fisici e psicologici. È essenziale affrontare questo aspetto con urgenza.»

La UILP, attraverso il Coordinamento Pari Opportunità, ha lanciato iniziative a livello nazionale e territoriale per combattere ogni forma di abuso. «Dobbiamo sensibilizzare e informare non solo le vittime, ma anche la comunità, affinché si attivi per prevenire e contrastare questi fenomeni», ha concluso Carella.

La giornata si è chiusa con un appello rivolto alla società civile e alle istituzioni per non lasciare che queste “donne invisibili” rimangano escluse dal discorso pubblico. Con una rete di ascolto, supporto e formazione, il convegno ha dimostrato che è possibile restituire dignità e sicurezza alle donne anziane vittime di violenza, riaffermando il loro diritto a una vita libera da abusi.

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