Quasi 700 pazienti curate dal 2020, con un focus speciale sulla menopausa e la prevenzione personalizzata delle patologie cardiovascolari
Bari, 9 dicembre 2024 – L’Ambulatorio di Cardiologia di Genere del Presidio Integrato di Triggiano si conferma un punto di riferimento unico nella ASL Bari per l’approccio mirato alle patologie cardiovascolari femminili. Con quasi 700 pazienti curate dal 2020 ad oggi, la struttura è un pilastro del “Progetto Donna”, un programma innovativo che integra prevenzione, diagnosi e cura con un’attenzione particolare alle specificità del genere femminile.
Da gennaio 2023, l’ambulatorio ha ulteriormente ampliato il suo raggio d’azione con il “Progetto Menopausa”, rivolto a donne tra i 45 e i 65 anni. Questo nuovo percorso offre un approccio multidisciplinare per affrontare i cambiamenti fisici, psicologici e sociali legati alla menopausa, mettendo in primo piano la prevenzione delle patologie cardiovascolari, metaboliche e neurodegenerative.
Responsabile dell’Ambulatorio è la dr.ssa Adele Lillo, che spiega: «Per anni si è sottovalutato il rischio cardiovascolare nelle donne, ritenendole protette dagli estrogeni. Tuttavia, la menopausa rappresenta un momento cruciale in cui la protezione ormonale diminuisce e aumentano i rischi legati a ipertensione, ipercolesterolemia e patologie cardiache.»
I dati raccolti dall’ambulatorio mostrano un’età media delle pazienti di 66 anni, con il 20% affetto da ipertensione e il 16% da ipercolesterolemia. Questo indica la necessità di percorsi personalizzati che affrontino sia i sintomi immediati (come vampate, insonnia e variazioni dell’umore) sia la prevenzione a lungo termine di malattie gravi come osteoporosi e cardiopatie.
Parte integrante del progetto è stato il corso di formazione “Il percorso multidisciplinare della donna in menopausa”, che ha coinvolto operatori sanitari in due edizioni tra novembre e dicembre 2024. «La formazione è cruciale per fornire un’assistenza efficace e integrata,» sottolinea la dr.ssa Maria Teresa Balducci, epidemiologa che ha collaborato al Progetto Donna.
L’importanza del percorso è stata sancita a livello regionale con un Documento sulla Medicina di Genere, pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso agosto, che prevede il potenziamento formativo del personale sanitario e la creazione di Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali specifici.
Le pazienti possono accedere al “Progetto Menopausa” tramite prenotazione al CUP con prescrizione del medico di base. La richiesta deve specificare “prima visita menopausa” e avere una priorità P (programmata). Dopo la prima visita, eventuali controlli successivi vengono pianificati dallo staff dell’ambulatorio.
L’approccio multidisciplinare prevede consulenze specialistiche, valutazioni genetiche e piani personalizzati di prevenzione, con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita delle pazienti.
«La salute delle donne richiede un approccio specifico e integrato,» conclude la dr.ssa Lillo. «Questi percorsi dedicati rappresentano una risposta concreta ai bisogni delle pazienti e un modello per l’intero sistema sanitario regionale.»
Con il suo impegno nella medicina di genere, l’Ambulatorio di Triggiano non solo offre cure, ma crea consapevolezza e opportunità per una salute femminile più equa e mirata.








