Anche il sindaco di Statte e un giovane ventunenne esponente della cittadinanza, presenti in Commissione, hanno lanciato il loro grido di dolore per il futuro della loro terra e delle generazioni presenti e future
È ancora il territorio tarantino all’attenzione dei lavori della V Commissione del presidente Michele Mazzarano. Come è noto, è stato autorizzato, da una sentenza del Consiglio di Stato, il sopralzo dell’impianto di smaltimento rifiuti del Comune di Statte (TA).
Fra le motivazioni della sentenza, «il carattere di pubblica utilità dell’intervento oggetto della autorizzazione paesaggistica in deroga e l’assenza di alternative localizzative in ragione della natura dell’intervento autorizzato» e rilevando che, «nel bilanciamento degli interessi, appare prioritario assicurare l’efficacia della rete impiantistica regionale di smaltimento dei rifiuti».
Questo è quanto. Tutto legale, tutto a norma, tutto nella pienezza delle autorizzazioni del caso, ma il consigliere Vincenzo Di Gregorio non ci sta e, nel corso dell’audizione in Commissione, peraltro da lui richiesta, dimostra il suo disappunto sottolineando di come «la provincia di Taranto da anni sia sotto attacco». Usa un termine molto forte l’esponente tarantino quando parla di «vero e proprio sterminio delle persone. Morti per cancro, aumento di patologie neonatali, autismo con un incremento del 50% in più nei bambini, e tutto questo avviene a norma di legge».
Anche il sindaco di Statte e un giovane ventunenne esponente della cittadinanza del Comune di Statte, presenti in Commissione, hanno lanciato il loro grido di dolore per il futuro della loro terra e delle generazioni presenti e future. «Non si può considerare Statte una discarica» – ha detto il sindaco – «neanche in forza delle autorizzazioni e delle giustificazioni a norma di legge».
Dalla Regione si parla di impianti di pubblica utilità in possesso di tutte le autorizzazioni, declinando peraltro la responsabilità in capo alla provincia, perché di fatto la Regione non rilascia alcun tipo di autorizzazione.
La discarica di Statte, inoltre, hanno spiegato, risponde anche a criteri di prossimità e di risparmio in termini di trasporto rifiuti.








