Brindisi: Rifiuti, Cobas apre la vertenza: stato di agitazione in Teknoservice e battaglia per ridurre la Tari

Doppio fronte sindacale: criticità interne all’azienda e richiesta di chiusura del ciclo dei rifiuti con nuovi impianti e bonifica di Autigno

Il Sindacato Cobas apre ufficialmente la vertenza rifiuti Brindisi, annunciando lo stato di agitazione dei lavoratori e delle lavoratrici della Teknoservice, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani in città. Una mobilitazione che si sviluppa su due livelli: uno interno, legato alle condizioni aziendali e organizzative, e uno esterno, finalizzato alla chiusura del ciclo dei rifiuti e alla conseguente riduzione della Tari per i cittadini.

Il sindacato invita la città a sostenere una vertenza denominata “Chiusura del ciclo dei rifiuti”, che coinvolge azienda, lavoratori, cittadini, Comune, Regione Puglia e organizzazioni sindacali. L’obiettivo dichiarato è affrontare in maniera strutturale le criticità del sistema rifiuti locale, intervenendo sia sulla qualità del servizio sia sui costi a carico delle famiglie.

Sul fronte interno, Cobas evidenzia diverse problematiche. Tra queste, differenze salariali rispetto alla precedente gestione nonostante un accordo che prevedeva il mantenimento dei livelli retributivi, la necessità di accelerare l’apertura del nuovo capannone acquisito da Teknoservice per superare le criticità legate agli spazi dell’attuale sede operativa, ritenuti insufficienti e potenzialmente rischiosi per la sicurezza, oltre alla richiesta di maggiori controlli sui mezzi utilizzati.

Viene inoltre sollecitato un miglioramento dell’organizzazione del lavoro, con una più chiara distribuzione delle attività per garantire un servizio più efficiente alla cittadinanza. Tra i punti centrali anche il rafforzamento della campagna di informazione sulla raccolta differenziata, la cui percentuale, secondo il sindacato, resta troppo bassa per una città che ambisce a standard elevati di sostenibilità.

Parallelamente, la vertenza rifiuti Brindisi si estende alle questioni strutturali del ciclo. Cobas chiede controlli più serrati da parte dell’Amministrazione comunale sul rispetto del capitolato d’appalto, la bonifica della discarica di Autigno e la realizzazione degli impianti per il trattamento dell’umido e il recupero dei materiali, ritenuti indispensabili e mai completati dalla Regione. Viene inoltre sollecitata la ricollocazione dei lavoratori rimasti senza impiego a seguito dei sequestri giudiziari degli impianti CDR e Autigno nella gestione Nubile.

«Lo scopo della nostra vertenza è muoverci tutti nella stessa direzione per far pagare meno ai cittadini, migliorare il servizio, ottenere gli impianti mancanti e procedere con le bonifiche necessarie», afferma Roberto Aprile per il Cobas.

La vertenza rifiuti Brindisi si configura dunque come un confronto complessivo sul sistema di gestione dei rifiuti, che intreccia tutela dei lavoratori, qualità del servizio e sostenibilità economica per la comunità.

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