Provvedimento del GIP su richiesta della Procura: indagini partite dalle denunce dei residenti e supportate da rilievi fonometrici e telecamere
Cinque esercizi pubblici del centro storico di Brindisi sono stati sottoposti a sequestro preventivo nei giorni scorsi, in esecuzione di un decreto emesso dal GIP del Tribunale di Brindisi, su conforme richiesta della Procura della Repubblica.
Il provvedimento, relativo al procedimento penale n. 4314/2024 R.G.N.R., è stato eseguito dal personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, con il supporto del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica.
L’ipotesi di reato contestata è quella prevista dall’articolo 659 del Codice penale, che punisce il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.
L’attività investigativa ha preso avvio dalle dettagliate denunce-querele presentate da alcuni residenti del centro storico, riuniti in un comitato cittadino, che hanno segnalato situazioni reiterate di disturbo legate all’attività dei locali, tutti ubicati in una ristretta area della movida brindisina.
A seguito delle segnalazioni, la Squadra Amministrativa della Questura di Brindisi ha effettuato numerosi controlli nei confronti degli esercizi interessati. Le successive attività investigative, delegate dalla Procura, hanno incluso l’installazione di telecamere audio-video e l’esecuzione di rilievi fonometrici, finalizzati a verificare il superamento dei limiti acustici consentiti.
Gli accertamenti tecnici e gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno consentito di acquisire, secondo l’impostazione accusatoria, rilevanti elementi probatori che hanno portato all’emissione del decreto di sequestro preventivo.
Si ricorda che i provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari non implicano responsabilità definitive e che la posizione degli indagati sarà vagliata nelle sedi competenti nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.








