Tentata estorsione per un parcheggio a Lecce, arrestato 49enne

La Polizia di Stato blocca l’uomo dopo l’aggressione a una donna nel centro cittadino: dovrà rispondere di tentata estorsione e tentato furto con strappo

Un arresto in flagranza al termine di momenti di tensione nel centro cittadino. Nella serata dell’8 febbraio, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal Questore della Provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 49enne di nazionalità straniera, ritenuto responsabile di tentata estorsione e tentato furto con strappo.

Secondo quanto ricostruito, intorno alle 19.30 una donna di 35 anni, giunta a Lecce insieme alla sorella e al compagno, aveva parcheggiato l’auto in una via del centro. Dopo che l’uomo si era allontanato per un appuntamento, le due donne erano rimaste all’interno del veicolo. Poco dopo, un individuo si sarebbe avvicinato all’auto bussando con insistenza al finestrino e pretendendo del denaro per l’occupazione del parcheggio.

Spaventate dall’atteggiamento dell’uomo, le due donne sarebbero scese dal veicolo per allontanarsi. A distanza avrebbero però udito forti colpi provenire dalla direzione dell’auto e, temendo danni, sarebbero tornate indietro. In quel frangente, il 49enne si sarebbe scagliato contro la 35enne, afferrandole la borsa nel tentativo di strappargliela con violenza. La donna, pur con difficoltà, sarebbe riuscita a resistere evitando il furto.

Immediata la chiamata al 112 Nue. Sul posto sono intervenute due pattuglie della Polizia di Stato che hanno rintracciato l’uomo ancora in evidente stato di agitazione mentre inveiva contro la vittima per aver richiesto l’intervento degli agenti. Il soggetto è stato condotto in Questura per gli accertamenti e, al termine delle formalità di rito, arrestato.

Il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Lecce ha disposto il giudizio con rito direttissimo per la mattinata successiva. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che i provvedimenti adottati nella fase delle indagini preliminari non implicano alcuna responsabilità definitiva e che l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza irrevocabile di condanna.

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