Puglia: Assalto al portavalori, sindacati in allarme, «Non è più solo sicurezza sul lavoro, ma rischio per la vita»

Dopo l’attacco armato sulla Brindisi-Lecce, Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL chiedono un tavolo permanente regionale. Il Sindacato Indipendente Carabinieri sollecita dotazioni adeguate per l’Arma

L’assalto al portavalori del 9 febbraio lungo la superstrada Brindisi-Lecce riaccende il fronte sindacale sul tema della sicurezza nel comparto vigilanza privata e trasporto valori. Con una nota unitaria, le segreterie regionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL parlano di “strade pugliesi come il Far West” e denunciano una situazione che, a loro giudizio, ha ormai superato il perimetro della sicurezza sul lavoro per diventare un’emergenza di ordine pubblico.

I sindacati sottolineano come le guardie particolari giurate operino in condizioni di rischio estremo, in un contesto caratterizzato da assalti sempre più frequenti e modalità paramilitari. Una escalation che, secondo Barbara Neglia (Filcams CGIL Puglia), Leonardo Piacquaddio (Fisascat CISL Puglia) e Marco Dell’Anna (Uiltucs Puglia), impone un cambio di passo immediato da parte delle istituzioni.

Tra le richieste avanzate: l’apertura urgente di un tavolo permanente regionale con la Prefettura di Bari, la Regione Puglia, le forze dell’ordine e le aziende della vigilanza privata; il potenziamento dei controlli nei tratti stradali più esposti; la revisione delle dotazioni di sicurezza per mezzi e personale; una formazione specifica e continua per le guardie giurate; un impegno politico concreto affinché la sicurezza non resti tema di dibattito solo dopo gli episodi più gravi.

Il comparto, ricordano le organizzazioni, vive anche una fase delicata sul piano occupazionale, con sempre meno lavoratori disposti a svolgere un’attività considerata ad altissimo rischio e scarsamente riconosciuta dal punto di vista retributivo. Le tre sigle sono attualmente impegnate ai tavoli nazionali per il rinnovo del contratto collettivo di categoria, in scadenza il 30 maggio, con un capitolo rafforzato su prevenzione, salute e sicurezza.

Sulla stessa linea interviene anche la Fisascat CISL Taranto Brindisi, che esprime sollievo per le condizioni di salute delle guardie coinvolte e ribadisce la necessità di interventi strutturali su dispositivi di protezione, organizzazione del lavoro e livelli di rischio. «La sicurezza delle guardie particolari giurate non può essere affidata esclusivamente al senso di responsabilità dei lavoratori», afferma la segretaria generale Mariella Vinci, chiedendo misure coordinate e tempestive.

Parallelamente, il Sindacato Indipendente Carabinieri ha indirizzato una nota al Ministro della Difesa Guido Crosetto, al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al Comandante Generale dell’Arma Salvatore Luongo, evidenziando come gli eventi del Brindisino – caratterizzati dall’uso di esplosivi e dal conflitto a fuoco in presenza di veicoli civili – delineino uno scenario di criminalità organizzata armata che espone operatori e cittadini a rischi gravissimi.

Il SIC chiede un intervento sistemico per adeguare mezzi, equipaggiamenti e dotazioni operative del personale impiegato nei servizi esterni, con particolare riferimento a blindature dei veicoli, tecnologie di monitoraggio e strumenti coerenti con la minaccia reale.

Il tema, dunque, si allarga oltre il singolo episodio di cronaca: sindacati della vigilanza privata e rappresentanze dell’Arma convergono nel chiedere una risposta strutturale e coordinata, capace di rafforzare il presidio del territorio e garantire tutele effettive a chi opera quotidianamente in contesti ad altissimo rischio.

  • bonuspertutti

Ultime Notizie

NOTIZIE CORRELATE