Allarme della Cisl regionale: 940 casi a gennaio 2026 contro i 681 dello scorso anno. Taranto la provincia più colpita
Aumentano le denunce di malattie professionali in Puglia e torna alta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. I dati diffusi dall’INAIL relativi a gennaio 2026 mostrano infatti un incremento significativo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo quanto riferito dal segretario generale della CISL Puglia, Antonio Castellucci, nel primo mese del 2026 le denunce sono state 940. Un numero che supera di 259 casi le 681 segnalazioni registrate a gennaio 2025.
Per il sindacato si tratta di un segnale che non può essere sottovalutato. La regione continua infatti a risultare tra le aree più esposte del Paese sul fronte della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
Il settore più colpito resta quello dell’industria e dei servizi, dove si contano 648 denunce. Nello stesso periodo dell’anno scorso erano state 434. Segue il comparto agricolo con 284 casi, in aumento rispetto ai 238 registrati nel gennaio 2025.
Taranto in testa per numero di denunce
Guardando alla distribuzione territoriale dei dati, la provincia con il numero più alto di segnalazioni è Taranto, con 313 denunce di malattie professionali. Seguono Bari con 177 casi, Lecce con 148 e Brindisi con 139. Più distaccate risultano Foggia con 126 segnalazioni e la provincia Bat con 37.
Il quadro complessivo, secondo la Cisl regionale, evidenzia una situazione ancora molto delicata sul piano della tutela della salute dei lavoratori.
Infortuni sul lavoro: numeri ancora alti
Accanto ai dati sulle malattie professionali restano preoccupanti anche quelli relativi agli infortuni. Nel mese di gennaio 2026 le denunce registrate sono state 2.002.
Il numero risulta leggermente inferiore rispetto alle 2.077 segnalazioni dello stesso periodo del 2025. Tuttavia, il dato resta comunque elevato e conferma la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione. Tra gli episodi registrati, purtroppo, si contano anche due infortuni con esito mortale.
Per questo motivo la Cisl Puglia torna a chiedere interventi strutturali sul tema della sicurezza sul lavoro. Il sindacato sollecita un piano regionale straordinario che rafforzi prevenzione, controlli e campagne di sensibilizzazione.
Secondo Castellucci, inoltre, diventa fondamentale rilanciare la contrattazione decentrata nelle aziende e favorire una maggiore partecipazione dei lavoratori alla vita delle imprese. Solo attraverso un impegno condiviso, conclude il sindacato, sarà possibile ridurre concretamente i rischi nei luoghi di lavoro.
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