Taranto, sassaiola contro autobus Kyma Mobilità a Lido Azzurro: vetri infranti, autista illeso

Un autobus della linea 15 colpito da un lancio di sassi nella periferia della città. Kyma Mobilità denuncia un atto grave che ha messo a rischio personale e passeggeri. La FIT-CISL chiede interventi immediati e decisioni concrete nel confronto previsto per venerdì

Ancora un episodio di violenza contro il trasporto pubblico locale a Taranto. Nella serata di ieri un autobus di Kyma Mobilità, in servizio sulla linea 15, è stato preso di mira con un fitto lancio di sassi nel quartiere Lido Azzurro, provocando la rottura di diversi cristalli del mezzo, in particolare quelli nella zona del posto guida.

L’attacco ha causato danni significativi al bus e ha messo seriamente a rischio l’incolumità del conducente e degli eventuali passeggeri a bordo. Solo per una fortunata coincidenza l’autista non ha riportato ferite, evitando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.

Kyma Mobilità ha condannato con fermezza l’accaduto, definendolo un gesto violento e privo di qualsiasi giustificazione. L’azienda sottolinea come episodi di questo tipo mettano in pericolo chi lavora quotidianamente per garantire un servizio pubblico essenziale e rappresentino un attacco diretto alla sicurezza della collettività. L’azienda ha inoltre fatto sapere di essere pronta a valutare decisioni drastiche nelle aree in cui simili episodi dovessero continuare a verificarsi con frequenza.

«Non possiamo più tollerare questa situazione. Pretendiamo un intervento immediato da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza di chi lavora e di chi viaggia, soprattutto nelle zone più esposte a questi fenomeni».

Durissima anche la presa di posizione della FIT-CISL, con la segretaria provinciale Cinzia Fumarola e il segretario aziendale Vincenzo Galletta, che parlano di un contesto ormai insostenibile per i lavoratori del trasporto pubblico.

«Siamo di fronte all’ennesimo atto di vandalismo che colpisce lavoratori e mezzi del trasporto pubblico. Chi garantisce un servizio essenziale alla città continua a operare in condizioni di insicurezza inaccettabili. Non è più tollerabile che la sicurezza del personale e dell’utenza sia affidata al caso».

L’episodio arriva alla vigilia di un confronto già programmato tra organizzazioni sindacali e management aziendale, fissato per venerdì 13 marzo, dopo il tavolo tecnico che si è svolto in Prefettura con la partecipazione delle forze dell’ordine.

«Arriveremo all’incontro con proposte concrete. Dopo mesi di analisi e tavoli tecnici è il momento delle decisioni. La sicurezza non è un capitolo accessorio, ma una priorità assoluta e non accetteremo ulteriori rinvii», aggiungono i rappresentanti sindacali.

La vicenda riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle periferie della città e sul rischio crescente per operatori e utenti del trasporto pubblico. Secondo la FIT-CISL, affrontare questi episodi significa anche intervenire sul degrado e sulle condizioni sociali dei quartieri più fragili, per garantire la continuità di servizi fondamentali per la mobilità urbana.

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