L’Amministrazione annuncia la procedura per un nuovo gestore del servizio, ma Fratelli d’Italia attacca: «Iniziativa fuori contesto, serve discussione in aula. Dal 2018 proroghe e perdite per la città». Sullo sfondo le criticità della gestione regionale e le accuse al centrosinistra
È scontro politico a Francavilla Fontana dopo l’annuncio dell’Amministrazione Comunale sull’avvio della gara ponte per l’affidamento del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani. La decisione, formalizzata nelle scorse ore, punta a garantire alla città un servizio moderno ed efficiente, in attesa dell’avvio definitivo del servizio d’ambito previsto dall’ARO BR/1.
«Abbiamo deciso di non attendere oltre – ha dichiarato il Sindaco Antonello Denuzzo –. Il progetto di gara è stato approvato in ARO già ad agosto, ma a oggi l’AGER non ha pubblicato il bando. I tempi si stanno dilatando troppo e questo Francavilla non può permetterselo.»
A ribadire la necessità dell’iniziativa è anche l’Assessora all’Ambiente Numa Ammaturo, che sottolinea come il nuovo progetto preveda l’estensione del porta a porta anche nelle contrade, l’eliminazione dei cassonetti, l’introduzione di nuovi mezzi, l’aumento del monte ore per la pulizia urbana e una dotazione più efficiente per le utenze domestiche e rurali. Il contratto della gara ponte avrà durata biennale, con clausola di risoluzione immediata qualora venga avviato il servizio ARO.
L’opposizione insorge: «Procedura priva di prospettiva»
Non si è fatta attendere la risposta dell’opposizione, con Michele Iaia, Capogruppo di Fratelli d’Italia, che ha parlato di iniziativa «fuori contesto» e priva di utilità reale per la città. «Anche partendo dal progetto approvato in ARO – afferma Iaia – questo andrà adattato a Francavilla, esaminato in Consiglio comunale e solo dopo potrà essere oggetto di gara. Nella migliore delle ipotesi, se ne parlerà nel 2026.»
Iaia punta il dito anche contro le proroghe che si susseguono dal dicembre 2018, definendo la situazione “forse unica in Europa”, in cui la città avrebbe perso in efficienza e ritorni economici. Il consigliere chiede chiarezza sui dati economici e sulle motivazioni che hanno portato l’amministrazione a inviare tardivamente le osservazioni al progetto di gara, contribuendo – a suo dire – a rallentare ulteriormente i tempi.
Accuse al centrosinistra e al governo regionale
Nel mirino anche la gestione regionale del ciclo dei rifiuti, con accuse ai governi di centrosinistra che si sono succeduti negli ultimi anni. Iaia parla di politiche scellerate che hanno impedito la chiusura del ciclo del rifiuto, generando costi e penalizzazioni a carico dei Comuni e dei cittadini. Non manca un attacco diretto al consigliere regionale PD Maurizio Bruno, definito «convitato di pietra» nella vicenda.
La richiesta: tutto in Consiglio
Fratelli d’Italia chiede che la questione venga riportata nell’aula consiliare, con un riepilogo analitico delle perdite subite da Francavilla Fontana e una discussione trasparente sulle prospettive future. In un clima di crescente tensione, il confronto tra maggioranza e opposizione si preannuncia acceso e destinato a lasciare il segno.








