Puglia: Agricoltura, Uila «Gli Enti Bilaterali Agricoli sono una opportunità per combattere il Caporalato»

«Con l’istituzione della Legge 29 ottobre 2016, n.199 che ha introdotto importanti disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni di lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, sono stati raggiunti risultati importanti in termini di repressione, grazie all’impegno degli organi ispettivi» dice il segretario generale Uila Puglia, Pietro Buongiorno

Le dichiarazioni del segretario generale Uila Puglia, Pietro Buongiorno, a latere dell’incontro tenutosi ieri pomeriggio presso l’Assessorato dell’Agricoltura della Regione Puglia.

«Si concretizza oggi un percorso che avevamo avanzato da molto tempo, che ha subìto una accelerazione importante lo scorso luglio, con la richiesta ufficiale avanzata dalle Organizzazioni Sindacali e Datoriali indirizzata al Presidente Emiliano, all’Assessore Pentassuglia e ad ARPAL per la definizione di un Protocollo d’intesa in materia di contrasto e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura, al fine di definire con tutti i soggetti interessati una intesa.»

«Con l’istituzione della Legge 29 ottobre 2016, n.199 che ha introdotto importanti disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni di lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, sono stati raggiunti risultati importanti in termini di repressione, grazie all’impegno degli organi ispettivi; tuttavia abbiamo sempre ritenuto che fosse necessario rafforzare la parte propositiva della Legge, rendendo operative le sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità da far insediare concretamente con il coinvolgimento degli enti bilaterali agricoli su temi specifici quali trasporti, alloggi e governo del mercato del lavoro.»

«Permangono ancora nella nostra regione irregolarità nell’impiego di manodopera stagionale, lavoro sommerso e forme di caporalato, con un impatto negativo non solo per le lavoratrici e i lavoratori, ma anche per quelle imprese agricole che applicano pienamente i contratti di lavoro e le leggi sociali di questo paese. La presenza, inoltre, di insediamenti abitativi abusivi sul nostro territorio, nonostante l’impegno della Regione Puglia sul tema, diviene “ricettacolo” di manodopera irregolare facile preda delle organizzazioni criminali.»

«Oggi con l’avviato tavolo per la condivisione di un protocollo d’intesa, che si concluderà con la sottoscrzione nei prossimi giorni, siamo certi che attraverso un’alleanza strategica tra le parti sociali e le istituzioni con il coinvolgimento dell’ARPAL e degli Enti Bilaterali Agricoli Territoriali, si possa svolgere un ruolo da protagonisti in tema di politiche attive del lavoro, togliendo dalle grinfie dei caporali senza scrupolo la gestione dell’intermediazione illecita del lavoro.»

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