Presentata un’interrogazione urgente in Regione: focus su prevenzione, categorie a rischio e percorsi sanitari più rapidi
La prevenzione oncologica torna al centro del dibattito politico in Puglia. Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione Antonio Decaro e all’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia. Il gruppo chiede l’attivazione di un programma regionale di screening dedicato al tumore del cavo orale.
L’iniziativa nasce su proposta e sollecitazione del consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio Renato Perrini. Lo stesso punta ad accendere i riflettori su una patologia spesso diagnosticata troppo tardi, con conseguenze gravissime per i pazienti.
Una diagnosi precoce può cambiare il destino del paziente
Secondo Fratelli d’Italia, il carcinoma del cavo orale rappresenta una delle forme tumorali più sottovalutate. Fattori di rischio molto diffusi il fumo, l’abuso di alcol e le infezioni da HPV.
La malattia colpisce aree particolarmente delicate come il pavimento orale, il palato molle e i margini della lingua. Eppure, spiegano i consiglieri regionali, l’esame clinico necessario per individuare eventuali lesioni sospette risulta relativamente semplice e accessibile.
Il problema principale resta però la diagnosi tardiva. Placche, ulcerazioni che non guariscono o piccoli noduli vengono spesso trascurati, facendo sì che molti pazienti arrivino agli accertamenti specialistici quando la patologia è già in fase avanzata.
Per questo Fratelli d’Italia chiede un piano regionale strutturato capace di rafforzare concretamente la prevenzione e aumentare le possibilità di guarigione attraverso controlli tempestivi.
Campagne informative e percorsi sanitari più veloci per il tumore del cavo orale
La proposta avanzata dal gruppo regionale non si limita agli screening. Nell’interrogazione si parla infatti anche di campagne informative diffuse sul territorio per sensibilizzare la popolazione sui segnali da non sottovalutare.
Particolare attenzione viene richiesta per le categorie considerate maggiormente a rischio, tra cui gli over 40, i fumatori e i soggetti positivi all’HPV.
Un ruolo centrale, secondo Fratelli d’Italia, dovrebbe essere affidato agli odontoiatri esperti in medicina orale, indicati come prime figure in grado di intercettare precocemente eventuali anomalie durante le visite di routine.
L’obiettivo finale è creare percorsi rapidi e semplificati che consentano ai cittadini con lesioni sospette di accedere immediatamente agli esami specialistici e alle cure necessarie, evitando ritardi burocratici e lunghe attese.
Per il gruppo regionale, investire nella diagnosi precoce significa non solo salvare vite umane, ma anche ridurre i costi sanitari legati alle terapie più invasive richieste nelle fasi avanzate della malattia.
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