Dalle denunce dei parroci all’individuazione degli oggetti in vendita sui social. Recuperati dipinti, statue e manufatti religiosi sottratti in diverse chiese tra Minervino, Cerfignano, Vitigliano, Zollino, Cannole e Palmariggi
Dallo sconforto alla speranza nel giro di pochi giorni. Le comunità del Salento colpite dal furto di opere sacre possono tornare a guardare con fiducia al futuro dopo l’importante risultato ottenuto dai Carabinieri, che sono riusciti a recuperare gran parte dei beni trafugati da diverse chiese del territorio.
Non si tratta soltanto di dipinti, statue o manufatti religiosi. Per i fedeli e per le comunità locali rappresentano infatti simboli profondamente legati alla storia, alla tradizione e all’identità dei luoghi in cui sono custoditi da generazioni.
I furti avvenuti nelle chiese di Minervino di Lecce, Cerfignano, Vitigliano, Zollino, Cannole e Palmariggi avevano provocato forte indignazione e grande amarezza tra i cittadini. Opere spesso di valore economico limitato, ma dal significato culturale e spirituale inestimabile.
Decisiva l’indagine sul web dopo le denunce dei parroci
Le indagini sono partite immediatamente dopo le segnalazioni presentate dai parroci delle chiese coinvolte. I Carabinieri delle Stazioni di Poggiardo e Minervino di Lecce hanno avviato una complessa attività investigativa che ha unito metodi tradizionali e strumenti tecnologici.
La svolta è arrivata grazie al monitoraggio dei social network e delle piattaforme online. Proprio durante le verifiche sul web, i militari hanno individuato un annuncio di vendita che avrebbe mostrato alcuni degli oggetti denunciati come rubati.
L’intuizione investigativa ha consentito di restringere rapidamente il campo degli accertamenti fino a individuare un’attività commerciale del settore antiquariale nel territorio barese.
Recuperati dipinti, statue e oggetti religiosi
Nel corso dei controlli effettuati presso un’attività commerciale del settore antiquariale, i Carabinieri hanno recuperato numerosi beni sacri ritenuti riconducibili ai furti avvenuti nelle chiese del Salento. Tra le opere ritrovate figura la tela della Madonna Immacolata degli Angeli, sottratta dalla Chiesa dell’Immacolata Concezione di Minervino di Lecce, insieme alla tela di San Luigi Gonzaga, rubata dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Vitigliano.
Recuperata anche la statua della Madonna dei Fiori, trafugata dalla Chiesa della Visitazione di Maria Vergine di Cerfignano, oltre ad altri manufatti religiosi ora al vaglio degli investigatori. Sono state inoltre recuperate altre statue e manufatti religiosi provenienti da diverse chiese del territorio.
Alcuni oggetti sacri sequestrati sono ancora al centro di ulteriori accertamenti per stabilirne con precisione la provenienza. L’operazione ha portato alla denuncia di un antiquario barese per l’ipotesi di reato di ricettazione. Contestualmente è stato sequestrato anche uno smartphone ritenuto utile per lo sviluppo delle indagini.
L’attività investigativa non si ferma. I Carabinieri stanno infatti proseguendo gli accertamenti per individuare gli autori materiali dei furti e ricostruire l’intera filiera che avrebbe consentito la commercializzazione delle opere rubate.
Per le comunità coinvolte, però, il recupero dei beni rappresenta già una vittoria importante. Ogni statua restituita, ogni dipinto ritrovato e ogni oggetto sacro recuperato significa riportare a casa un pezzo di memoria collettiva, un simbolo di fede e una parte della storia che appartiene a intere generazioni.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere accertata dall’autorità giudiziaria nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Segui InPuglia24.it per restare aggiornato su cronaca, sicurezza, cultura e attualità dalla Puglia. Raccontiamo ogni giorno le storie che custodiscono l’identità e la memoria dei nostri territori.









